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Direttore Carlo Alberto Tregua



Rifiuti: la Sicilia Terzo mondo
di Rosario Battiato

Ato addio. Un'interrogazione dai tanti interrogativi
Comuni sulla graticola. Tempi stretti per gli Enti locali, obbligati ad approvare lo Statuto tipo delle nuove Srr entro il prossimo 6 agosto. I sindaci, però, sono già in subbuglio.
Differenziata. Previste pesanti sanzioni per chi non arriva a un minimo di 20% nella raccolta. Le tre aree metropolitane potrebbero pagare fino a 20 milioni di euro in più

Tags: Rifiuti, Sicilia, Ato



PALERMO - Il Piano regionale dei rifiuti è pronto a entrare nella sua fase più importante, seppure lo strumento voluto dal presidente Lombardo sia già indietro anni luce rispetto alle realtà europee che dai rifiuti producono energia e ricchezza. 
La Sicilia ignora quindi la valorizzazione energetica e punta tutto sulla raccolta differenziata, prevedendo pesanti sanzioni per i Comuni che non raggiungono almeno il 20% entro il 2012. 
Quanti sono i Comuni che rischiano? Gli ultimi dati piazzano appena 87 Comuni su 390 dentro la soglia del 20%, ovvero il 22,3% del totale. Nella fascia dei “potenzialmente in regola”, ovvero quegli Enti che oscillano tra il 12 e il 19%, rientrano 33 comuni, pari all'8,5% del totale. Il resto dei Comuni, pari a 166, ha un valore inferiore al 10%. Sul fronte dei Comuni capoluogo, invece, è notte fonda. (continua)

Articolo pubblicato il 28 luglio 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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