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Quotidiano di Sicilia

Ars, XV legislatura voto "a perdere"
di Giovanna Naccari

2008-2012. Il voto del “QdS” al Parlamento siciliano
Riforme affossate. Il metodo di calcolo della pensione degli ex regionali impoverisce le casse della Regione che incassa appena un terzo in contributi rispetto a quanto elargisce
Privilegi duri a morire. Nessuno dei 90 deputati ha proposto un Ddl per abrogare l’equiparazione al Senato e, di conseguenza, il taglio incisivo degli stipendi di deputati e dipendenti Ars

Tags: Riforme, Spesa, Regione



Palermo – Riforme per tagliare la spesa pubblica, trasparenza per avvicinare il cittadino ai palazzi del potere e ripristino dell’Alta Corte.
Sono alcuni dei temi che il Quotidiano di Sicilia pubblica dall’inizio della legislatura come “promemoria” per i parlamentari dell’Assemblea regionale siciliana (alcuni degli argomenti sono stati oggetto di interviste ai capigruppo).
Secondo la linea editoriale del giornale i tre punti indicati potrebbero ridurre maggiormente i costi, avvicinare la politica al cittadino e, in armonia con la Costituzione, garantire le prerogative dell’Autonomia siciliana. Ora che l’Ars ha chiuso i battenti, proviamo a tracciare un bilancio degli obiettivi raggiunti.

Riforme
In tema di riforme, il primo punto segnalato dal QdS riguarda l’abrogazione della legge regionale 44/65 che stabilisce l’equiparazione del trattamento giuridico ed economico dei deputati e dei dipendenti dell’Ars ai senatori ed ai dipendenti del Senato. La norma in vigore ci sembra un “privilegio”, dal momento che non esiste nelle altre regioni. (continua)
 
 

Articolo pubblicato il 07 agosto 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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