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Accreditamento dei laboratori sale la soglia di prestazioni
Con un decreto dell’assessore della Salute, passato a 100 mila il minimo di analisi. Da stabilire l’aggiornamento sui requisiti organizzativi e tecnologici

Tags: Sanita, Decreto Laboratori, Massimo Russo



PALERMO - È stato firmato il decreto che aggiorna i requisiti per l'autorizzazione, l'accreditamento istituzionale e la contrattualizzazione delle strutture di medicina di laboratorio pubbliche e private.
Una delle principali novità è rappresentata dall'innalzamento della soglia minima di prestazioni per l'accreditamento e la contrattualizzazione delle strutture con il sistema sanitario: la nuova soglia è di 100 mila prestazioni annue per il biennio 2013-2014 e di 200 mila prestazioni a partire dall'1 gennaio 2015.
Nel calcolo sono incluse anche le prestazioni erogate in regime libero-professionale purché regolarmente fatturate.
Sono previsti anche criteri di gradualità in vista della contrattualizzazione dell'1 gennaio 2013 per rendere meno traumatico il passaggio al nuovo sistema di accreditamento. Fra i requisiti richiesti anche quello della registrazione al controllo regionale di qualità (Crq) e la partecipazione obbligatoria alle valutazioni esterne di qualità (Veq) promosse dalla Regione sia per le strutture pubbliche che per quelle private.
 
Il decreto sulla rete dei laboratori ha già ottenuto il via libera della Giunta regionale di Governo ed è il frutto di una lunga concertazione con i rappresentanti di categoria che ha tenuto nella giusta considerazione la gradualità dei processi di crescita e la necessità di completare il processo di accompagnamento ai percorsi di riorganizzazione.
Il decreto prevede anche una deroga: nelle isole minori prive di laboratori pubblici potrà essere accreditato e contrattualizzato un solo laboratorio privato con una soglia di prestazioni inferiore a quella prevista: laddove coesistano più laboratori con prestazioni inferiori alla soglia minima essi dovranno aggregarsi, in caso contrario sarà contrattualizzato il laboratorio con la soglia maggiore di prestazioni.
Con successivo provvedimento verranno stabilite ulteriori indicazioni relative all'aggiornamento dei requisiti organizzativi e tecnologico - strutturali dei settori specialistici e le tipologie di indagini analitiche elementari e/o necessarie nei punti di accesso delle aggregazioni.
 

 
Russo: “Rispettato l’accordo, l’aggregazione è iniziata”
 
PALERMO - L’assessore regionale della Salute, Massimo Russo, si è espresso subito dopo il varo del decreto, che ora attende la pubblicazione in Gazzetta ufficiale. “Il decreto - ha spiegato l'assessore  Russo - contribuirà a realizzare un sistema moderno ed efficiente e garantirà la qualità e la sicurezza delle prestazioni erogate ai cittadini. Abbiamo mantenuto l'impegno previsto nel Programma operativo sottoscritto con i ministeri dell'Economia e della Salute, confermando i criteri per la riorganizzazione della rete dei laboratori pubblici e privati previsti nell'accordo Stato-Regioni del 23 marzo 2011. Appena due settimane fa, apprezzando le azioni di risanamento e l'ulteriore efficientamento del sistema, i tavoli tecnici ministeriali in sede di verifica trimestrale hanno sbloccato 240 milioni di euro per la Sicilia, subordinando lo sblocco di ulteriori cospicue risorse all'adozione del provvedimento di riorganizzazione della rete dei laboratori del quale, nel relativo verbale, hanno voluto rimarcare l'assoluta obbligatorietà”.
Russo è tornato anche sulle polemiche scatenate da alcuni esponenti politici (tra cui il deputato nazionale Nino Germanà, del Pdl, che ha parlato di “atto contrario al bene dei cittadini sacrificato sull'altare di giochi di potere privati e lobbistici”). “Dispiace che alcuni deputati abbiano manifestato contrarietà verso questo provvedimento ma è utile ricordare che il Programma operativo era già stato valutato positivamente dalla Commissione Sanità dell'Ars ed è impensabile che la Sicilia possa eludere accordi assunti a livello nazionale. La gravità del momento impone rigore, coerenza, credibilità e assunzione di responsabilità e questo Governo intende guardare all'interesse generale della Sicilia e non certo agli interessi particolari di qualcuno".
"I processi aggregativi - ha ricordato Russo - sono già cominciati negli anni scorsi e il numero delle strutture convenzionate, che in Sicilia era più alto che in qualunque altra regione italiana, si è ridotto da 683 a 470, circa il 30 per cento, con piena soddisfazione di chi ha compreso il processo di modernizzazione e di efficientamento del sistema: sono diminuiti i costi di gestione dei laboratori, è aumentata la qualità delle prestazioni offerte ai cittadini e non sono stati pregiudicati i livelli occupazionali". (rq)

Articolo pubblicato il 14 agosto 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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L'assessore regionale alla Sanit Massimo Russo
L'assessore regionale alla Sanit Massimo Russo