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Avviso 3 ed inserimento degli stranieri nel mondo del lavoro
di Michele Giuliano

Assessorato al lavoro: stanziati complessivamente 90 mila euro. Potranno aderire università e organismi pubblici e privati. I progetti ammessi a finanziamento riguarderanno la conoscenza della lingua italiana

Tags: Avviso 3, Lavoro



PALERMO - Al via l’Avviso 3 dell’assessorato regionale al Lavoro in favore degli stranieri che intendono integrarsi nella società e quindi anche nel settore occupazionale. Si tratta di un progetto che si è concretizzato attraverso l’accordo stipulato nel dicembre del 2011 tra il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e la Regione Siciliana, assessorato Famiglia, Politiche sociali e del Lavoro.

In questi giorni l’assessorato ha pubblicato l’Avviso per la selezione dei progetti volti a promuovere la conoscenza della lingua italiana da parte dei cittadini straneri ed all’innalzamento dei livelli di istruzione e dello sviluppo e potenziamento delle competenze chiare di cittadinanza, nella prospettiva di una piena integrazione linguistica e lavorativa.

Nello specifico i moduli formativi previsti sono essenzialmente due: l’alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana e la conoscenza di base della lettura e dell'educazione civica italiana. I moduli devono essere strutturati secondo i criteri stabiliti dal “Quadro Comune Europeo” per le lingue contenuto nel testo adottato dal comitato dei Ministri del consiglio d’Europa nel 1998, in modo da rispettare gli standard qualitativi idonei ad impartire livelli di conoscenza adeguati. Al fine di favorire la massima partecipazione dell’utenza interessata gli interventi dovranno essere strutturati in modo da conciliare la frequenza dei soggetti iscritti con i tempi di Lavoro/formazione e di cura familiare per determinate categorie (madri, casalinghe, disoccupate, collaboratrici domestiche, lavoratori addetti ai servizi,ecc…) e tenendo in considerazione i diversi bisogni formativi.

Le azioni ammissibili a finanziamento sono: organizzazione e svolgimento delle attività di formazione linguistico-culturale; servizi complementari, come ad esempio baby-sitteraggio, trasporto, ecc., volti a favorire la massima partecipazione ai corsi e a conciliare la frequenza degli utenti con i tempi di lavoro e di cura familiare per le varie categorie di utenze; costo dell’esame finalizzato alla certificazione o attestazione della conoscenza della lingua italiana; ed infine pubblicizzazione dell’iniziativa.
Le risorse destinate al finanziamento dei progetti ammontano complessivamente a 90 mila euro: ogni singolo progetto al massimo potrà essere finanziato per 15 mila euro. Saranno finanziati esclusivamente i progetti che avranno ottenuto almeno 60 punti.
 

 
L’approfondimento. Chi sono i destinatari del progetto
 
Destinatari degli interventi sono, come previsto dall'articolo 2 dell'Accordo, i cittadini extracomunitari adulti regolarmente presenti nel territorio siciliano, con particolare riguardo ai lavoratori immigrati che hanno fatto recente ingresso per la prima volta nel territorio nazionale. Sono ricompresi anche i minori che abbiano compiuto almeno i 16 anni, età minima per l’accesso al mondo del lavoro, a condizione che siano titolari di un rapporto di lavoro o formazione (tirocinio, apprendistato, ecc.) in conformità con la vigente normativa. Sono ammessi e presentare proposte progettuali le Università e per esse i singoli Dipartimenti universitari che istituzionalmente svolgono corsi di lingua italiana per stranieri; ed ancora gli organismi pubblici e privati iscritti nel “Registro delle associazioni e degli enti che svolgono attività a favore degli immigrati presso la Direzione Generale dell’Immigrazione.

Articolo pubblicato il 08 settembre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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