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Priolo: l'estate sta finendo ma i forti miasmi continuano
di Giuseppe Solarino

Nonostante i tavoli tecnici il fenomeno è ben distinto. L’amministrazione comunale risollecita le autorità. Sotto accusa gli sfiaccolamenti del petrolchimico e il depuratore consortile Ias

Tags: Priolo, Ambiente, Inquinamento, Antonello Rizza



PRIOLO (SR) - Durante tutto il corso della stagione estiva, che oramai volge al suo termine, gli abitanti di Priolo Gargallo hanno più volte avvertito e, successivamente segnalato, odori nauseabondi e pericolosi sfiaccolamenti, provenienti dagli impianti del vicino polo petrolchimico. Di conseguenza il primo cittadino di Priolo Gargallo, Antonello Rizza, coadiuvato dall’assessore comunale al Territorio, all’Ambiente e all’Ecologia, Luciano Gianni, ha sollecitato più volte le aziende del territorio a verificare i parametri di emissione delle sostanze emesse nell’aria e, allo stesso tempo, ha convocato diversi tavoli tecnici, volti a trovare delle soluzioni immediate con lo scopo di attenuare i miasmi, derivanti in parte dal depuratore consortile dell’Ias (Industrie acque siracusane).

Nonostante ciò la situazione non è migliorata granché. L’assessore Gianni e il sindaco Rizza, nelle scorse settimane, avevano inviato una lettera al Ministro all’Ambiente, Corrado Clini, in cui si richiedeva “una sua indispensabile visita, affinché si possa concretamente affrontare il tema relativo alle problematiche ambientali e al rischio sismico in seno al territorio priolese”. Sono state inoltre prese ulteriori iniziative, volte alla risoluzione dell’annoso problema.
 
“Dopo aver constatato personalmente la frequenza con cui si sono ripetuti, nel corso della stagione estiva, i miasmi e gli sfiaccolamenti provenienti dall’area industriale – ha dichiarato l’assessore Luciano Gianni – ho fornito disposizioni al dirigente relativo al settore ambientale del Comune di Priolo, architetto Vincenzo Miconi, di contattare immediatamente il dirigente del settore all’Ambiente presso la Provincia, ingegner Domenico Morello, ed il direttore dell’Arpa (Agenzia regionale protezione ambiente) di Siracusa, dottor Gaetano Valastro, affinché ci forniscano, in tempi brevi, una relazione dettagliata riguardo ai dati registrati costantemente dalle centraline permanenti della Provincia di Siracusa e dal presidio mobile dell’Arpa che opera a Priolo. Sarà allora mia premura convocare una riunione con i vertici delle aziende industriali insistenti nel territorio, nel tentativo di trovare delle soluzioni utili a mitigare i continui disservizi, che recano notevoli disagi alla popolazione”.

L’attività di monitoraggio, che viene seguita costantemente dall’assessore Luciano Gianni, sarà anche rivolta alla verifica delle prescrizioni dettate dal ministero dell’Ambiente, che sono contenute nell’Aia (Autorizzazione integrata ambientale): il provvedimento che autorizza l’esercizio di un impianto, o di parte di esso, a determinate condizioni, le quali devono garantire la conformità ai requisiti suggeriti dalla Comunità europea a difesa dell’ambiente.

Articolo pubblicato il 11 settembre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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