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Quotidiano di Sicilia
Messina - Rifiuti, è emergenza continua. Il commissario approva la Srr
di Massimo Mobilia

Pesa il debito di 4 mln di € che il Comune di Taormina ha con la società che gestisce il servizio. Dure proteste da parte degli operai di Messinambiente, senza stipendi da giugno

Tags: Taormina, Rifiuti, Ambiente



TAORMINA (ME) - Nei giorni in cui il commissario regionale ha costituito la Società consortile per la regolamentazione del servizio di gestione dei rifiuti, Taormina ha dovuto affrontare l'ennesima emergenza spazzatura. Gli operai della società Messinambiente, che si occupa della raccolta nella Perla dello Ionio, hanno infatti deciso di incrociare le braccia - come già fatto altre volte quest'estate - in mancanza del pagamento degli stipendi rimasti fermi a giugno.

Ci siamo già occupati nelle scorse settimane dell'emergenza che ha colpito e continua a colpire Taormina nel suo periodo di alta stagione, presentandosi agli occhi di migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo colma di immondizia agli angoli delle strade, a cominciare dal "salotto buono" del corso Umberto.

Dietro le difficoltà economiche di Messinambiente, lo ricordiamo, si nasconde il debito di circa 4 milioni di euro che il Comune di Taormina ha accumulato nei suoi confronti e a cui pare non riesca più a far fronte, non avendo alcuna liquidità in cassa e aspettando diverse pendenze per la riscossione della Tarsu. L'amministrazione del sindaco Mauro Passalacqua aveva rassicurato circa la possibilità che la città restasse sporca a causa di un'eventuale sciopero, il guaio però è che l'ultima azione dei netturbini ha smentito anche il più ottimista degli assessori. Così ben 42 maestranze, a partire da martedì scorso, hanno presentato regolare certificato medico e sono rimaste a casa. Solo in otto sono rientrati il giorno seguente, per molti la protesta è continuata.

Nel frattempo, nelle stanze del Palazzo, il commissario regionale Raffaele Gulino, nominato ad acta dall'assessorato Energia e Servizi di pubblica utilità con decreto del 3 settembre, ha provveduto a dar vita alla nuova Società per il servizio di raccolta rifiuti prevista dalla Legge regionale n. 9 dell'8 aprile 2010, "Gestione integrata dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati", la cosiddetta Ssr con ricaduta territoriale presso l'Ato n. 15. Il Commissario era arrivato a Taormina in seguito ai ripetuti solleciti da parte di Palermo - l'ultimo del 10 luglio scorso - a regolarizzare la propria posizione riguardo le gestione dei rifiuti secondo quanto previsto dalla riforma regionale. Il Consiglio comunale della Perla, come molti altri nell'Isola, aveva fatto orecchie da mercante fino alla seduta del 13 settembre dove, come da previsioni, le delibera non è passata ed è dovuto subentrare Gulino ad approvare Atto costitutivo e Statuto.

Un bel siparietto quindi avente per oggetto il medesimo problema, ovvero la gestione del servizio raccolta rifiuti, si sta consumando dunque all'ombra del Teatro Antico, perché tra Messinambiente e le Ato regionali adesso ci si è messo di mezzo anche un terzo incomodo, l'Azienda servizi municipalizzati. Più volte invocata in questi giorni da alcuni gruppi di maggioranza, sarebbe vista con favore per affidarle anche la gestione comunale dei rifiuti. Ci si dimentica però che la stessa Asm è in liquidazione, causa svariati milioni di debiti, e che c'è in essere una Legge regionale da rispettare che obbliga a passare la mano alle Ato, nei confronti del quale il Comune di Taormina rifiutò il transito già nel 2010 per restare con Messinambiente. O forse si fa finta di dimenticare.

Articolo pubblicato il 25 settembre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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