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Regionali, chiuse le liste. Ecco i nomi più illustri
di Giovanna Naccari

Al via la corsa per l’elezione del presidente e dei deputati all’Ars. Il ritiro di Fava riaccende il dibattito nel centrosinistra

Tags: Elezioni, Regione Siciliana, Claudio Fava



PALERMO - L’abbandono di Claudio Fava dalla corsa alla Presidenza della Regione, per un cavillo burocratico legato al trasferimento in ritardo della sua residenza in Sicilia, rispetto ai tempi previsti dalla legge per le candidature, ha chiuso con un colpo di scena il termine per la presentazione delle liste previsto ieri pomeriggio.

Fava, sostenuto da (Sel, Idv, Federazione della Sinistra e Verdi) ha indicato al suo posto Giovanna Marano, sindacalista Cgil. L’’uscita di Fava ha riacceso il dibattito sulle divisioni del centrosinistra, mettendo ancora una volta fine alla speranza di ritrovare l’unità, almeno in questa occasione.

“Dopo questa vicenda surreale dell’incandidabilità di Fava - ha commentato Antonello Cracolici, presidente del Pd all’Ars, partito che con Api, Udc ed altri sostiene l’eurodeputato Rosario Crocetta alla Presidenza della Regione - mi sarei aspettato che venisse ascoltato il popolo del centrosinistra che chiede unità per sconfiggere il candidato della destra. “Perfino il ‘destino’ – ha aggiunto - ha tentato fino all’ultimo di far riunire la coalizione. Mi auguro comunque che possa prevalere il buonsenso e si comprenda che, specie in questa situazione, non ha senso insistere sulla strada delle divisioni, perché così si rischia solo di far vincere la destra”.

Di opinione opposta Erasmo Palazzotto, segretario regionale di Sinistra, Ecologia e Libertà: “Le ragioni che hanno diviso il centrosinistra – ha riposto l’esponente di Sel - non riguardavano il 'destino' personale di qualcuno, ma le scelte politiche del Partito democratico, in continuità con il sistema di potere che ha governato la Sicilia negli ultimi 20 anni”. Ed ha continuato: “Noi vogliamo rappresentare l'alternativa e il futuro, mentre loro rappresentano la continuità col passato. Proseguiremo sulla strada del rinnovamento della politica siciliana insieme a Claudio Fava, con la splendida candidatura alla Presidenza della Regione di una donna come Giovanna Marano. Intanto l’Udc, il Partito comunista dei lavoratori con il candidato presidente Giacomo di Leo, Popolo dei Forconi con Mariano Ferro, Movimento 5 Stelle con Giancarlo Cancelleri, il movimento Italiani liberi e forti con Gaspare Sturzo, sono stati tra i primi a presentare le liste con i candidati all’Assemblea regionale siciliana

Nelle liste presentate nessuna grossa sorpresa. A Palermo nelle file del Pdl troviamo Francesco Cascio capolista con dietro Caputo e Scoma. Nel Pd ecco il segretario regionale Lupo, con Cracolici, Faraone e Ferrandelli. Presente anche Marinella Maggio, segretario regionale della Cgil. Nella lista del Mpa ecco l’assessore alle Autonomie locali, Vernuccio. A Catania per il Pd ecco Raia, Barbgallo (ex sindaco di Pedara), Galletta, Furnari e Capuana (ripescato in extremis). Nell’Udc troviamo, tra gli altri, Forzese, Giuffrida, Leanza e Nicotra. Nel Pdl, a sorpresa, capolista è l’eurodeputato Giovanni La Via. Nella lista Crocetta Presidente troviamo l’ex assessore al Lavoro, Spampinato, mentre per Fli presenti Marco Consoli, presidente del Consiglio Comunale di Catania ed Elio Tagliaferro.

Articolo pubblicato il 29 settembre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Giovanna Marano
Giovanna Marano