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Perché il simbolo Risorgimento Sicilia
di Carlo Alberto Tregua

Dire la verità sui precari

Tags: Elezioni, Regione Siciliana



Abbiamo già scritto che il simbolo Risorgimento Sicilia vuole rappresentare gli elettori astenuti e quelli che deporranno la scheda bianca o l’annulleranno nell’urna. È possibile che le tre categorie di elettori raggiungano o superino il 50 per cento. Se così dovesse accadere significherebbe che la metà dei siciliani rifiuta questo sistema di gestione della Cosa pubblica da parte del ceto politico, di quello burocratico e della classe dirigente siciliana.
Ribadiamo due ulteriori conseguenze: la prima, che il presidente della Regione potrebbe essere eletto con il solo 15 per cento dei siciliani aventi diritto al voto (il 30 del 50); la seconda, che lo sbarramento per accedere all’Ars scenderebbe al 2,5 per cento per cui con 120/130 mila voti si entrerebbe nel sacrario dei posti da ventimila euro in maniera frazionata, con la conseguenza di una difficilissima maggioranza.
Qualcuno sostiene che comunque si metteranno d’accordo, ma sarà difficile, non essendoci più risorse da spartire.

Se le nostre previsioni avranno il riscontro dei fatti, una maggioranza raccogliticcia avrà il difficilissimo compito di approvare una legge di stabilità, entro il 30 aprile 2013, data ultima. e per approvarla, senza incappare nel ricorso del Commissario dello Stato dovrà procedere a tagliare 3,6 miliardi.
Per effettuare codesto taglio dovrà essere detta la verità a tutti i precari: “Andate a casa perché non c’è più un euro”. e i precari sono tanti: 22 mila comunali, 26 mila forestali, 10 mila formatori, 5 mila Lsu, Pip, Resais ed altri (sicuramente ne dimentichiamo).
Presidente e maggioranza raccogliticci dovranno dire un’altra verità ai dipendenti della Regione: basta privilegi del vostro stipendio maggiorato di un terzo rispetto a quello degli statali, basta privilegi ai pensionati anch’essi con assegni superiori di un terzo a quelli degli statali, basta privilegi a presidente della Regione e assessori col dimezzamento dei loro compensi, auto-abrogazione della legge 44/65, che equipara l’Ars al Senato e fissazione degli stipendi di deputati e dipendenti pari a quelli dei Consigli delle Regioni virtuose.
Una situazione disastrosa di cui i gruppi dell’Ars dovranno assumere una responsabilità che li renderà totalmente impopolari.
 
Ma vi è una terza verità che dovrà essere detta e cioè che vi è un esubero di dipendenti regionali di 13.820 unità. Siccome non possono essere mandati a casa per ragioni sociali, dovranno essere messi a disposizione (art. 16, legge 183/2011) con lo stipendio ridotto all’80 per cento, dopo aver ovviamente decurtato quella parte eccedente che costituisce il privilegio.
e poi vi sono i tagli a tutte quelle spese clientelari per decine e decine di milioni che scontenteranno decine di migliaia di persone che hanno la vigliaccheria (o il bisogno) di stare con la mano tesa, anziché andare sul mercato a fare un mestiere che produca ricchezza e che sia remunerativo.
Non avendo nulla da dividere, ma in più dovendo tagliare, abbiamo la sensazione che la legge di stabilità 2013 non verrà approvata con la conseguenza dell’applicazione dell’art. 8 dello Statuto e degli articoli 81, 120 e 126 della Costituzione che prevedono lo scioglimento dell’Assemblea e la nomina di tre commissari da parte del Parlamento nazionale.

Per conseguenza, vi saranno nuove elezioni alle quali, verosimilmente, tutti quelli che sono stati appena eletti non potranno ripresentarsi per evitare ulteriore ondata di rabbia e indignazione dei siciliani, con la conseguenza che si prevede un radicale cambiamento dello scenario dei rappresentanti istituzionali alla Regione.
Il simbolo Risorgimento Sicilia che, come scrivevamo prima, potrà rappresentare metà degli elettori aventi diritto al voto, potrebbe trasformarsi da virtuale a effettivo, se fosse chiamato da coloro che non avranno più la possibilità ed il decoro di presentarsi all’elettorato.
Il simbolo ha due cardini indispensabili per la ripresa della Sicilia: il primo sintetizzato con la frase I talenti per il futuro dei siciliani; il secondo rappresentato dai valori Merito, Responsabilità, Crescita, Solidarietà.
Quella descritta sembra un’ipotesi di terzo tipo e forse lo è. I fatti la confermeranno o meno. Intanto, il simbolo Risorgimento Sicilia c’è.

Articolo pubblicato il 03 ottobre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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