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Quotidiano di Sicilia

Addio Dr Motor, stavolta è per sempre
di Rosario Battiato

Termini Imerese la difficile gestazione del dopo Fiat: per il futuro si cominciano a prendere in considerazione alternative all'automotive. Dall'ultimo incontro al ministero l'unica novità rilevante riguarda l'azienda di Massimo Di Risio

Tags: Termini Imerese, Fiat, Dr Motor, Massimo Di Risio



TERMINI IMERESE (PA) – Stavolta è finita davvero. Com'era ampiamente previsto, per Dr Motor si sono definitivamente chiusi i cancelli di Termini Imerese, dopo l'incontro di venerdì scorso al ministero per lo Sviluppo economico. Questo l'unico passo avanti, se così si può definire, nella trattativa. La buona notizia è che finalmente si aprono i margini per discutere di alternative all'automotive, operazione che il Qds propone dall'inizio della trattativa per sostituire Fiat.

Al tavolo ha partecipato, per la Regione siciliana, Salvatore Cianciolo, responsabile della task force lavoro e occupazione della Presidenza. “Abbiamo registrato - ha spiegato Cianciolo - l'impegno del Governo ad esitare al più presto l'annunciato decreto per i cosiddetti lavoratori esodati. Il nodo più importante resta però quello della industrializzazione dell'area di Termini Imerese”.
Secondo il rappresentante della Regione “la Regione ha messo in campo le risorse possibili e ha rispettato tempi e modi dell'intesa siglata più di un anno fa”, peccato però che non ci sia, al momento, nessuna soluzione concreta.

Resta sempre caldissimo il fronte lavoro. A dicembre scadrà la cassa integrazione per i lavoratori dell'ex stabilimento Fiat che non hanno goduto degli scivoli pensionistici per chiudere la loro carriera. Al termine del tavolo tecnico soddisfazione dai sindacati per il via libera al decreto sugli esodati che riguarda 600 lavoratori del sito siciliano e un altro anno di cassa integrazione per i lavoratori dello stabilimento. Restano ancora sospesi i 540 lavoratori dell'indotto per i quali bisognerà trovare al più presto una soluzione, dicono i sindacati. I lavori proseguono a ritmo serrato. Ieri è stato fissato un appuntamento che vedeva la Regione siciliana e il ministero del Lavoro impegnati sui termini della cassa integrazione per il 2012 che varrà anche per il 2013, mentre domani si discuterà con i lavoratori dell'indotto dell'ex Fiat.

Ci sarebbe tempo fino alla fine di quest’anno per trovare una soluzione nel solco automobilistico, anche se Invitalia (advisor del Mise), secondo fonti del ministero, pare che stia cercando soluzioni alternative.
Nel corso del tavolo è saltato di nuovo fuori il nome dei cinesi della Chery, anche se la casa automobilistica investirebbe in Sicilia solo affiancata da un partner.? L'addio di Dr potrebbe chiudere la porta a questa eventualità.
Senza auto, che resta comunque la priorità visto che sarebbe la scelta più gradita dal territorio e che il ministero perseguirà come priorità fino a tutto quest'anno, ha spiegato Domenico Arcuri, ad di Invitalia, le alternative possono essere diverse, ma non ci sono, al momento, nomi papabili.

Sul futuro dell'automotive in Sicilia, ma anche in Italia e in Europa, il mercato sembra essere molto chiaro. I dati danno in picchiata l'intero settore che, invece, fa segnare buone performance in tutto il resto del mondo. Per sopravvivere, pur mantenendo gli stessi livelli occupazionali, e senza cadere nella trappola dei contributi statali che manterrebbero in piedi per qualche anno lo stesso circo della Fiat, bisogna guardare e puntare altrove. Si chiama mobilità sostenibile.

Articolo pubblicato il 10 ottobre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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