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In arrivo 12 milioni di euro per le imprese culturali
di Giuliana Gambuzza

Scadrà il 19 novembre il bando dell’assessorato regionale BB.CC. a sostegno del settore turistico-culturale. Coperto fino al 70% dei costi, per un importo massimo di 200 mila euro a progetto

Tags: Fesr 2007-2013, Cultura, Beni Culturali, Turismo



Nuovo bando attuativo del Fesr 2007-2013. La Regione Sicilia mette a disposizione degli imprenditori un’altra tranche di fondi europei, appartenenti all’Asse 3, misura numero 3.1.2.A.

Il tutto, si legge nel documento a firma dell’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, nel tentativo di “migliorare la qualità dell’offerta integrata tra la valorizzazione dei beni culturali e le dinamiche del turismo, potenziare e completare le filiere produttive connesse al patrimonio e alla produzione culturale, sostenere i processi di gestione innovativa delle risorse culturali, promuovere e sostenere la costituzione delle filiere produttive collegate al ciclo della ‘conservazione-restauro-valorizzazione-fruizione’ delle diverse tipologie di beni, nonché alla diffusione delle conoscenze”.

Burocratese a parte, l’obiettivo degli 11 milioni e 663 mila euro di questa quota del Fesr è attirare più turisti, provenienti dai più diversi Paesi, e trattenerli il più a lungo possibile. Come? Aumentando l’attrattiva dei beni culturali, con un effetto tutt’altro che indifferente: creare posti di lavoro nel settore.

Le risorse milionarie stanziate dal bando, la cui scadenza è stata prorogata fino al 19 novembre, andranno a sostegno delle imprese culturali (anche del terzo settore) e dell’integrazione tra imprenditoria turistica e risorse culturali. E, ancora, dell’indotto creato dagli interventi sulle infrastrutture locali nonché delle reti di imprese (minimo due unità) legate a tutela, restauro, valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale, come quelle che si occupano di “artigianato artistico di qualità”. I finanziamenti sono destinati pure all’acquisto di servizi tecnologici e innovativi per le aziende del settore.

Qualche esempio concreto? Itinerari per il turismo scolastico a cui possano partecipare anche gli allievi diversamente abili, campi scuola, visite guidate basate sull’uso dei supporti informatici.
I beneficiari del programma potranno ottenere fino al 70% dei costi ritenuti ammissibili del progetto d’investimento, che dovrà avere un importo compreso tra i 50 e i 500 mila euro. In ogni caso, per evitare la violazione della concorrenza tra imprese, la Commissione Europea fissa in 200 mila euro, da distribuirsi in tre anni, il tetto massimo dell’erogazione.

Delle spese sostenute va presentata la documentazione fiscale. Verranno coperti l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature e, per un massimo del 5%, i prezzi di progettazione, direzione dei lavori, oneri di sicurezza, collaudo, consulenze legali, atti notarili, perizie, contabilità. Invece, per le opere murarie, così come per gli investimenti immateriali (consulenze, prestazioni culturali o artistiche, forniture di servizi, autorizzazioni, promozione e comunicazione), il finanziamento non supera il 20%. Percentuale che scende al 10% per software e abilità operative varie.
Gli aiuti verranno concessi agli imprenditori che presenteranno i piani più utili e facili da realizzare. Esiste, tra l’altro, la possibilità di ricevere in acconto metà dell’intera cifra o di anticiparne il saldo.


Bando 3.1.2.A, chi può presentare la domanda di finanziamento

Se siete a capo di una piccola o media impresa, di un ente privato no-profit, di un Gruppo di Azione Locale o di un soggetto misto pubblico-privato (anche in forma di associazione temporanea), potete candidarvi a ricevere i fondi del Fesr 2007-2013 da poco stanziati dalla Regione Sicilia. Tra i requisiti fissati dal bando (consultabile all’indirizzo www.regione.sicilia.it/beniculturali/), ci sono il possesso della Partita IVA, l’iscrizione al registro delle imprese, la salute dell’azienda e la sua sede legale e/o operativa nel territorio regionale. Le domande complete delle informazioni e della documentazione richiesta (che comprende un piano degli investimenti da compilarsi nelle modalità indicate in allegato al bando) saranno sottoposte a un’ulteriore fase di selezione. Ciascun progetto riceverà 14 punteggi tecnici basati su altrettanti criteri, che serviranno alla formazione della graduatoria utile all’assegnazione delle somme. Le agevolazioni saranno concesse a partire dal prospetto che otterrà il punteggio più alto, fino all’esaurimento delle risorse disponibili. Calcolando che ognuno di essi deve costare tra 50 e 500 mila euro e che verrà finanziato fino al 70%, per un massimo di 200 mila euro, i contributi andranno a un numero di piani compreso fra 58 e 333.

Articolo pubblicato il 13 ottobre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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