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Mancato utilizzo fondi comunitari. Responsabilità degli enti locali
di Redazione

Po Fesr: in Sicilia al 31 dicembre 2010 su una dotazione di 6,5 miliari spesa inchiodata al 7,66%. Catone (Comm. Bilancio al Senato): “Molti funzionari sconoscono linguaggio Ue”

Tags: Enti Locali, Unione Europea



PALERMO - Accelerare la spesa dei fondi comunitari per il ciclo di programmazione 2007-2013 per non perdere altre opportunità e impedire che i fondi ritornino al mittente. è l’imperativo categorico di questo ultimo scorcio di anno per le regioni del Mezzogiorno.

Nei primi otto mesi del 2011 si è registrata un’accelerazione complessiva degli impegni che - rispetto al 31 dicembre 2010 - sono passati, in percentuale, dal 18,81 al 37,05%.

Le dotazioni complessive della politica di coesione e della politica regionale nazionale ammontano per il ciclo di Programmazione 2007-2013 a circa 124,8 miliardi di euro, di questi 28 miliardi sono assegnati dall’Ue.
Ma guardiamo nel dettaglio la situazione di alcune le regioni del meridione, iniziando dalla Puglia: al 31.12.2010 le spese certificate sostenute ammontavano a 462.546.450,69 pari a quasi il 9% del costo programmato; gli impegni giuridicamente vincolanti risultano pari a 1.212.855.575,92 corrispondenti al 23,15% della dotazione finanziaria complessiva del Programma Operativo.

In Sicilia al 31.12.2010 l’importo complessivo certificato è stato di 504.821.500,02. Per quanto riguarda il PO-FESR Sicilia, su una dotazione complessiva di 6.539.605.100 le spese certificate erano pari a 500.846.522,56 con un grado di attuazione pari al 7,66%. Sul fronte della mobilità, su un contributo previsto dal piano operativo di 1.438.713.120, il grado di attuazione risultava del 10.17%.
Sull’asse sviluppo imprenditoriale e competitività dei sistemi produttivi locali, su una dotazione di 850.148.661,00 il grado di attuazione risultava al 7,83%.

In Calabria le risorse complessivamente disponibili per il PO-FESR sono pari 2.998.240.052. A fronte di tale dotazione gli impegni al 31.12.2010 risultavano pari a 1.061.628.402,27 pari al 35,37% del costo programmato. Simile situazione anche in Campania dove su un contributo complessivo di 6.864.795.198 le spese certificate gli impegni erano pari al 26,14%.

“Il mancato utilizzo dei fondi - dice Giampiero Catone componente della commissione Bilancio del Senato - corrisponde ad una mancata preparazione da parte dei funzionari degli enti locali a decifrare il linguaggio dell’Unione Europea. Continuiamo a parlare il linguaggio della nostra burocrazia che è totalmente diverso. Da qui bisogna partire - sottolinea -. Fino a questo momento non si sono fatti corsi di formazione ad hoc né tantomeno si inviano i nostri funzionari a specializzarsi.

Articolo pubblicato il 16 ottobre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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