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Bus gratuiti? In Italia ci sono già gli esempi. Tagli ovunque, si piange soprattutto nell’Isola
di Rosario Battiato

Palermo, Catania e Messina: ecco come non si amministrano le società di trasporto pubblico locale. Razionalizzazione del servizio e niente biglietto: il modello è praticato in Piemonte e in Campania

Tags: Trasporti



PALERMO – Non è solo l'Europa del trasporto pubblico locale ad essere lontana dalla Sicilia. In realtà l'Isola è distante anche dai migliori esempi di tpl a livello nazionale che già dimostrano come si possa lavorare bene anche con i tagli regionali e governativi. Insomma, la Svezia ce l'abbiamo in casa visto che ci sono Comuni dove viaggiare sul bus è gratuito. Eppure sembra proprio di essere su un altro pianeta se guardiamo agli esempi siciliani dove bilanci cadenti e costi altissimi uniti ad un servizio di qualità scadente sono il biglietto da visita del tpl.

Mobilità sostenibile a costo zero per i cittadini? Si può. A Settimo Torinese, dal 10 settembre, i bus sono gratuiti per la cittadinanza. Alla base ci sono la razionalizzazione del servizio e quindi la soppressione di una decina di corse meno utilizzate dall'utenza. Un risparmio che sarà investito in un ulteriore servizio per i cittadini. Ci saranno tre linee, gestite da un’Ati, un’associazione di imprese di trasporto del territorio, che anziché piangersi addosso per l'azione della Regione ha deciso di agire di concerto con l'amministrazione comunale. Basti pensare che il servizio costa circa mezzo milione di euro l'anno e che la Regione contribuisce per oltre la metà (circa 300 mila euro).
 
La prevista riduzione dei contributi regionali, che toccherà quota 16% nel 2013, non ha però spaventato gli amministratori. E i tagli ci sono per tutti, pure per il Comune torinese che dovrà fare a meno di 800 mila euro di trasferimenti, così come impone la spending review. Per il secondo esempio bisogna addirittura andare al Sud e precisamente in provincia di Salerno. Si tratta del Comune di Pontecagnano Faiano dove il biglietto è gratuito per le corse del Cstp (Consorzio salernitano trasporti pubblici) che riguarda le linee 51 e 52 che collegano Pontecagnano a Faiano e Pontecagnano alla frazione Picciola. In Italia sono piccole realtà, altrove il modello è già esteso ai grandi centri come Sidney, oltre 4 milioni di abitanti, dove ci sono già linee completamente gratuite.

Sembra di vivere fuori dall'Europa e dall'Italia in Sicilia dove gli amministratori sanno piangersi addosso per i tagli della Regione mentre le partecipate comunali dei principali capoluogo, Palermo, Catania e Messina, società affossate dai debiti, continuano a fare record di bassa qualità del servizio e di costo del biglietto.

Articolo pubblicato il 24 ottobre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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