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Capipartito preoccupati per lÂ’astensionismo
di Raffaella Pessina

76 parlamentari su 90 si ricandidano, ben 1.629 aspiranti ai seggi Ars. Da Di Pietro (Idv) un appello ai siciliani affinchè votino

Tags: Elezioni, Astensionismo, Antonio Di Pietro



PALERMO - Domani i siciliani sono chiamati a votare per il presidente della Regione e per i 90 deputati che siederanno sugli scranni di Palazzo dei Normanni. Il dato più sconfortante che è emerso nelle ultime settimane è che gli aventi diritto al voto potrebbero non avere voglia di andare alle urne. La previsione dell’astensionismo registra numeri importanti anche se solo lunedì prossimo si saprà veramente quanti siciliani si sono disaffezionati alla politica. Il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, si è appellato “ai siciliani di andare a votare e di non limitarsi ad un mero voto di protesta. Paradossalmente - ha detto Di Pietro - la rinuncia al voto fa il gioco soltanto di chi può servirsi di un voto obbligato, comprato, venduto, ricattato insomma il classico voto di scambio che male ha fatto al popolo siciliano”.

Il secondo dato importante è che queste elezioni saranno il banco di prova per future alleanze a livello nazionale. Infatti a parte i partiti del centrodestra e di sinistra, si sono venuti a creare altri movimenti e partiti che potrebbero fare la differenza in queste elezioni, prendendo bacini elettorali non previsti.

Intanto vogliamo riassumere, per chi vorrà invece andare ad esercitare il proprio diritto di voto, tutte le informazioni necessarie. Si voterà solo domani, domenica 28 ottobre 2012 dalle 8 alle 22. Dieci sono i contrassegni regionali ammessi : Movimento 5 stelle Giancarlo Cancelleri, Libera Sicilia (Giovanna Marano), Presidente Miccichè (Grande Sud), La rivoluzione è già iniziata (Rosario Crocetta), Partito Comunista (Giacomo di Leo), Obiettivo Sicilia (Lucia Pinsone), Sturzo  (Gaspare, Ilef) , Movimento i Forconi (Mariano Ferro) e per Musumeci Presidente (Nello Musumeci). I cittadini si devono recare nella propria sezione indicata nella tessera elettorale e con un documento di identità (anche scaduto ma che abbia una fotografia). Gli verrà consegnata una scheda di colore giallo.
 
La scheda contiene, sulla sinistra i contrassegni delle liste provinciali, affiancate sulla medesima linea da una riga riservata all’eventuale indicazione della preferenza per un candidato alla carica di Deputato regionale appartenente alla lista. Alla destra è riportato il cognome e nome del capolista della lista regionale collegata, candidato alla carica di Presidente della Regione, affiancato dal relativo contrassegno. Si può votare per per una delle liste provinciali tracciando un segno sul contrassegno corrispondente alla lista prescelta o nel relativo rettangolo e può esprimere una preferenza scrivendo il nome di uno dei candidati compresi nella lista stessa oppure l’elettore esprime il suo voto per una delle liste regionali tracciando un segno sul nominativo del candidato alla carica di Presidente della Regione o tracciando un segno sul simbolo della lista, ovvero su entrambi.

L’elettore può validamente votare una lista regionale ed una lista provinciale non collegate fra loro. Se l’elettore omette di votare per una lista regionale ed esprime validamente il suo voto soltanto per una lista provinciale, il voto si intende espresso anche a favore della lista regionale collegata. Queste le indicazioni che si leggono sul sito della Regione siciliana. Qualche numero: 10 sono i candidati alla Presidenza della Regione, 1.629 candidati a diventare deputato regionale, 19 le liste presenti. 76 i parlamentari su 90 che si ripresentano.

Articolo pubblicato il 27 ottobre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Antonio Di Pietro
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