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Quotidiano di Sicilia

Risanamento possibile riducendo le spese
di Nicola Digiugno

Forum con Francesco Raimondi, sindaco di San Cataldo

Tags: Francesco Raimondi



Debiti fuori bilancio, qual è la situazione a San Cataldo?
“Nel 2011 erano circa 800 mila euro, oggi sono un milione e 300 mila. Uno degli impegni che intendo portare a termine è quello di risanare le finanze al Comune di San Cataldo, che è stato anche sanzionato per aver sforato il patto di stabilità prima del mio arrivo. Facciamo i conti anche con le minori entrate, i tagli di Stato e Regione, intorno a un milione e 150 mila euro su un bilancio di 14 milioni di euro, spese reali. Mi attende un bel lavoro. Se non risolvo questo problema, non posso attivarmi per una programmazione seria, serena e di sviluppo”.

Come può avvenire il risanamento?
“Attraverso una drastica riduzione delle spese, tutte quelle che possono essere ridotte al massimo. Un esempio? Non ho rinnovato il contratto d’affitto di una scuola, poiché il Comune disponeva di altre aule. Il ridimensionamento della spesa è necessario su tutti i fronti. Altra via è quella delle imposte, rivedendole, ma non in maniera indiscriminata. Non intendo penalizzare le fasce deboli e le attività economiche”.

L’Imu?
“La tassa è al minimo. Prima casa 0,40, seconda 0,76, quest’ultima percentuale sarà certamente ritoccata. Un ritocco potrebbe essere effettuato anche sulla Tarsu, vedremo. Lo ribadisco, cercherò di evitare che gli aumenti possano gravare sui più deboli. Non è un bel momento per San Cataldo, la cui economia è certamente sofferente per diversi fattori. Le attività commerciali attraversano un momento buio”.

Progetti?
“Stiamo lavorando con entusiasmo alla realizzazione di un’area di mercato che rappresenti un vero e proprio punto d’incontro fra le attività agricole, con prodotti genuini, senza alcun trattamento e a basso costo, e il consumatore. Speriamo che al più presto tutto ciò diventi realtà. Le premesse ci sono tutte. Altri interventi previsti sono di carattere assistenziale, uno riguarda in maniera specifica l’assistenza domiciliare integrata. Destinatari sono gli anziani e le persone non autosufficienti, i disabili, i malati terminali. Fruiranno di diversi servizi, dall’assistenza sanitaria al disbrigo di pratiche. Inoltre vogliamo portare l’attività del Consiglio comunale nelle case dei cittadini. Già attraverso una webcam, a costo zero, abbiamo diffuso le immagini di diverse sedute attraverso internet. Addirittura, un bar ha messo un maxi schermo in vetrina per far vedere i lavori consiliari a quanti passavano da quelle parti. C’è attenzione, insomma. L’esperimento è riuscito e continuerà. Intensificheremo servizi di questo genere. Il nostro sito internet è aggiornato costantemente su determine, delibere e altri atti dell’amministrazione”.

Quanti sono i dipendenti comunali?
“Attualmente sono 156, di cui 46 a tempo parziale. Un’altra criticità, perché il nostro organico dovrebbe essere composto complessivamente da 185 lavoratori. Siamo sotto di una trentina di unità, una cifra considerevole. Anche se il personale lavora alacremente, rispondendo al meglio alle esigenze di uffici e settori, la situazione non è proprio agevole. E parlare di assunzioni diventa improponibile in questo momento. Non possiamo bandire concorsi, insomma, e occorre guardare avanti con le forze che abbiamo. Non abbiamo alternative”.

Si può fare il punto su Piano regolatore e Piano del traffico?
“Stiamo valutando un’eventuale revisione del Piano del traffico. Sul Prg c’è sempre grande attenzione, si tratta comunque di uno strumento urbanistico che può definirsi attuale, che risponde ancora alle esigenze della città”.
 
Che ne pensa dell’Associazione dei comuni virtuosi?
“Un’iniziativa valida, senza dubbio. Stiamo valutando tutti i passaggi da effettuare per non perdere l’appuntamento, per esserci anche noi, e non è affatto cosa semplice. Torniamo all’argomento dei debiti, del risanamento possibile attraverso interventi efficaci e trasparenti, da effettuare nell’interesse di tutti sancataldesi”.

Che rapporto ha con i cittadini?
“Dal momento dell’elezione, ricevo quotidianamente un massiccio numero di cittadini. Il rapporto con la gente è qualcosa di straordinario, al quale non voglio rinunciare assolutamente, anche se questo mi costa fatica e impegno, e spesso mi porta ad allungare i tempi delle cose che intendo portare a termine. Però, mi rendo conto dell’importanza del dialogo con il sindaco, e non posso negarlo a nessuno. D’altra parte, prima della mia elezione, in un comizio ho reso noto il numero del mio cellulare, e da allora il legame con i cittadini è divenuto ancora più forte e sincero. Chiedono di parlare con me anche per una parola di conforto in situazioni difficili, per prendere una decisione importante, per avere un chiarimento su una determinata questione. Anche in questi casi un sindaco non può e non deve tirarsi indietro. Dev’essere presente. È giusto così”.
 


Curriculum Francesco Raimondi
 
Francesco Raimondi è sindaco di San Cataldo dallo scorso maggio: ha ottenuto 6.787 voti nel ballottaggio con Giuseppe Scarantino. Sposato, con due figli, è laureato in Economia e commercio all’Università di Palermo. è abilitato dottore commercialista, revisore contabile e mediatore civile e commerciale. è stato revisore dei conti del Comune di San Cataldo e della Provincia, dove è stato anche esperto in materia di sviluppo economico. Al suo attivo anche il ruolo di presidente provinciale del Partito popolare italiano.

Articolo pubblicato il 31 ottobre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Francesco Raimondi, sindaco di San Cataldo
Francesco Raimondi, sindaco di San Cataldo