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Adrenalina pura, un’app per contrastare l’abuso di alcol
di Patrizia Penna

Si chiama così il progetto digitale del Ministero della Salute rivolto ai giovani tra i 14 ed i 25 anni. In Sicilia nessun allarme ma cresce il fenomeno dell’abbuffata alcolica

Tags: Alcol, Giovani



PALERMO - Oltre 14mila ragazzi hanno scaricato finora sui loro smartphone “Adrenalina pura”, l’applicazione del Ministero della Salute concepita per invitare in modo particolare i giovani tra i 14 e i 25 anni a evitare l’abuso di alcol. Si tratta di un progetto digitale che affianca le molte iniziative del Ministero mirate al contrasto dei problemi correlati all’alcol soprattutto fra i giovanissimi, come l’innalzamento dai 16 ai 18 anni del divieto di vendita di alcolici, insieme a un inasprimento delle sanzioni per i rivenditori trasgressori, misure contenute nel decreto del Ministro Balduzzi convertito in legge mercoledì scorso.

Gli ultimi dati disponibili mostrano come nell’ultimo decennio i consumatori di alcol fuori dai pasti siano passati dal 14,5% al 16,9% nella fascia 14-17 anni e dal 33,7% al 41,9% in quella 18-24. In particolare, il dato è più che raddoppiato per le ragazze tra i 14 e i 17 anni, passando dal 6% del 1995 al 14,6% del 2010. è cresciuto inoltre negli ultimi anni il fenomeno del binge drinking, la pratica di ingerire bevande alcoliche diverse in un breve intervallo di tempo: una “abbuffata alcolica” dalle conseguenze potenzialmente molto pericolose.

L’app “Adrenalina pura”, disponibile gratuitamente su iTunes, è composta da tre sezioni. Nella prima è possibile calcolare indicativamente il tasso alcolemico incrociando i propri dati su sesso e corporatura con le dosi di alcolici assunte. Nella seconda, invece, i ragazzi possono giocare a un quiz con domande sulla musica e sul consumo di alcol: rispondendo esattamente viene via via sbloccata la terza sezione che contiene una playlist musicale di 20 canzoni.

Quella di alzare il gomito non sembra essere una “peculiarità” siciliana: nella nostra regione, infatti, fortunatamente non si può parlare di un vero e proprio allarme sociale: già la relazione al Parlamento (che risale ad inizio 2012) del ministro della Salute Renato Balduzzi aveva dato la conferma nella nostra Isola di un numero di consumatori di bevande alcoliche sensibilmente al di sotto della media nazionale.

Desta qualche preoccupazione, tuttavia, il crescente numero dei binge drinkers, ovvero per lo più giovanissimi che si dilettano nel consumo quasi spasmodico di svariate unità alcoliche in un arco di tempo molto breve. Una moda, si fa per dire, di importazione nordeuropea che sta prendendo sempre più piede nella nostra Isola: qui, sempre secondo il Ministero della Salute, la percentuale di binge drinkers arriva al 15,2 per gli uomini e al 4,1 per le donne, contro il 25,4 e il 7,3 della media nazionale e il 43,8 maschile del Molise o il 15,4 femminile dellaValle d’Aosta.

Articolo pubblicato il 07 novembre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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