Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia  su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Si scioglie il dubbio sulla Tia: è un vero e proprio tributo
di Chiara Saturnino

Lo hanno stabilito i giudici della Corte Costituzionale con una sentenza dello scorso 22 luglio. Il pagamento della Tariffa d’igiene ambientale subentrerà a quello della Tarsu

Tags: Tasse, Tia, Tarsu



PALERMO - La Tia – Tariffa Igiene Ambientale, diventa un vero e proprio tributo. Lo ha deciso la Corte Costituzionale, con la sentenza 238 del 2009.
Date le caratteristiche strutturali proprie di un prelievo fiscale, la nuova tariffa sarà assoggettata a un regime giuridico molto simile a quanto stabilito per la Tarsu, la Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. La Tia però subentrerà alla Tarsu. Sarà determinata, per contro alla precedente disciplina, in base al costo complessivo del servizio.
La sentenza lascia ancora qualche perplessità. L’Agenzia delle Entrate ha infatti previsto l’assoggettamento all’Iva in quanto corrispettivo di servizio; da qui la richiesta di rimborso di tale tributo da parte di alcune associazioni di categoria.

Il Garante del contribuente per la Sicilia è così intervenuto presso gli organi competenti dell’Agenzia delle Entrate per ottenere un urgente riesame della materia, inteso ad evitare perplessità e disorientamento fra i contribuenti e scongiurare il prevedibile proliferare di contenzioso sull’argomento. Certo è che a pagare la Tia saranno tutti coloro che occupano locali o aree a qualsiasi uso adibiti esistenti nel territorio comunale. Devono pagare la tariffa tutti i componenti del nucleo familiare o tutti coloro che utilizzano i locali. Per la determinazione della superficie da tassare si utilizzano due criteri: quello dell’utenza domestica, misurata sulla base del perimetro interno per le aree e il perimetro descritto dalle mura all’interno dei locali chiusi.
Molto simile la disciplina per le utenze non domestiche, se non per qualche piccolo particolare. Sono escluse infatti le superfici dove si producono rifiuti speciali perché tali rifiuti devono essere smaltiti a cura e spese del produttore.

La tariffa è calcolata per anno solare nel caso in cui l’occupazione dei locali è prevista per l’intero anno solare. In caso di inizio o cessazione di utenza, la tariffa è dovuta dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello in cui è avvenuta la variazione. Se però la denuncia di variazione dovesse risultare fuori i tempi previsti, il pagamento sarà gravato da penali per omessa denuncia. Per quanto riguarda la riscossione della tariffa, il metodo è molto simile a quello del pagamento della vecchia tarsu e avviene ogni sei mesi.
Diversi i sistemi di pagamento. è possibile pagare alle poste, in banca o agli sportelli Cerit, col bollettino inviato a ogni utente, oppure anche da casa, attraverso la modulistica disponibile on line. Previste anche riduzioni e agevolazioni. Le prime sono assegnate quando il cittadino si dimostra attivo per migliorare il servizio di igiene pubblica o nel caso di impossibilità a contribuire attivamente o, ancora, se l’utente ad esempio è coltivatore diretto. Nel secondo caso si tratta invece di un sostegno dato dalle amministrazioni pubbliche alle famiglie disagiate per stato economico o di salute. In questi casi il costo è completamente coperto direttamente dal Comune al gestore del servizio.

Riguardo ai costi è già possibile dire che il costo del servizio di gestione dei rifiuti tra la Tia e la Tarsu è sostanzialmente simile. Se però la Tarsu prevedeva il pagamento di una quota da parte dell’utenza e della restante parte a carico del Comune, la nuova tariffa Tia prevede che i cittadini provvedano alla copertura integrale  dei costi di gestione rifiuti.
Chiara Saturnino

Articolo pubblicato il 12 agosto 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




Leggi tutti gli articoli sull'argomento
  • Si scioglie il dubbio sulla Tia: è un vero e proprio tributo -
    Lo hanno stabilito i giudici della Corte Costituzionale con una sentenza dello scorso 22 luglio. Il pagamento della Tariffa d’igiene ambientale subentrerà a quello della Tarsu
    (12 agosto 2009)
  • Il decreto Ronchi ha stabilito l’obbligo a carico dei comuni - (12 agosto 2009)


comments powered by Disqus