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Palermo - Ennesimo attacco alla “Falcone”. Le istituzioni sono ancora deboli
di Gaspare Ingargiola

L’assessore Evola: “I poteri locali sfidano l’amministrazione e rivendicano la proprietà di un territorio”. Scattano le iniziative: videosorveglianza, biblioteca, delegazione di quartiere

Tags: Palermo, Scuola



PALERMO – Sono tornati. Ancora una volta i vandali sono entrati in azione nella scuola “Giovanni Falcone”, nel quartiere palermitano di San Filippo Neri. Stavolta hanno colpito il cuore dell’istituto devastando segreteria e presidenza: “gli unici due luoghi che credevamo sicuri. Hanno portato via anche i computer, non so quando si potrà riprendere l’attività didattica. Forse è meglio chiudere”, ha commentato sconsolato il preside Domenico Di Fatta. La scuola ha subito decine di attacchi, l’ultimo a febbraio. L’assessore comunale Barbara Evola ha definitivo i raid, ai danni di questo e altri istituti, “una sfida all’amministrazione da parte dei poteri locali che rivendicano la proprietà di un territorio”. E pensare che pochi giorni prima un segnale di rinascita per le scuole palermitane era giunto dal Programma Operativo Nazionale, che finanzierà con 15 milioni di euro lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria e di ecosostenibilità in 44 istituti del capoluogo. Una manna dal cielo per le casse comunali in rosso.

L’ennesimo attacco alla Falcone impone un’iniziativa forte, che il quartiere attende da troppo tempo. Martedì il vice sindaco Cesare Lapiana ha convocato una riunione operativa con gli assessori Evola, Francesco Giambrone e Luciano Abbonato. I provvedimenti d’urgenza riguarderanno la sicurezza: installazione di un sistema di sorveglianza con antifurto e servizio di vigilanza della Polizia municipale, attivo negli orari di chiusura della scuola, dalle 14 alle 7. Ma soprattutto il Comune cercherà di far sentire finalmente la propria presenza nella zona. Un accordo con l’Istituto Autonomo Case Popolari permetterà di realizzare in alcuni locali inutilizzati una biblioteca e gli uffici della delegazione di quartiere. E contatti sono stati avviati con il Coni per organizzare attività sportive che facilitino la fruizione pomeridiana degli impianti della scuola.

Articolo pubblicato il 14 novembre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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