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Messina - Provincia: preventivo in alto mare tra insulti e scazzottate da saloon
di Francesco Torre

Il dibattito sul documento economico ha comunque preso il via: 3.453 gli emendamenti presentati. Il presidente Ricevuto e il consigliere Rao (Pd) sono addirittura venuti alle mani

Tags: Messina



MESSINA - Dopo aver teso una mano al neo-presidente Crocetta, all'indomani delle elezioni regionali, Nanni Ricevuto un'altra mano l'ha tesa anche in sede di Consiglio provinciale, ma stavolta non in modo metaforico, né tantomeno amichevole, tanto da generare una rissa da fare invidia a tutti i parlamentari del Sud America.

È successo durante una delle ultime sedute di Consiglio, quando all'ordine del giorno c'era l'approvazione del bilancio previsionale 2012 (anche alla Provincia, come al Comune, le previsioni si fanno a metà novembre con riferimento a 11 mesi già trascorsi. C'è proprio da essere veggenti...). L'incontro era stato aperto con una richiesta di rinvio del dibattito presentata dal pidiellino Angelo Passaniti, per via dei 3.000 e passa emendamenti portati in discussione. Immediata la protesta giunta non solo dai banchi dell'opposizione, ma anche da quelli del “pubblico”, dove erano accomodate decine di cittadini e consiglieri comunali di Librizzi e San Piero Patti, interessate a promuovere il finanziamento della strada a scorrimento veloce Patti-Librizzi-San Piero Patti di cui nella bozza di previsionale prodotta dalla Giunta non v'era nemmeno traccia. E gli animi si sono oltremodo surriscaldati quando Pippo Rao (capogruppo Pd) ha accusato il Presidente – presente in aula – di “prendere in giro la gente, il territorio, facendo promesse senza far seguire alcun fatto”. A quel punto Ricevuto ha iniziato a rispondere per le rime, e il battibecco tra i due si è presto trasformato in uno scontro veemente con spintoni e accuse gravi, dove è pure volato uno schiaffo. La successiva sospensione della seduta ha poi contribuito a rasserenare gli animi, ma che umiliazione per la nostra città.

Il dibattito sul Previsionale, comunque, ha preso il via nel corso della seduta successiva, allorquando è iniziato il dibattito sui 3.453 emendamenti complessivamente proposti, 1.600 a firma di Roberto Cerreti (Mli), altri 1.600 a firma di Pippo Lombardo (Sicilia vera). Entrambi promettono battaglia. Il primo, per esempio, denuncia il Presidente per aver inserito in bilancio una spesa di 743 mila euro di spese di rappresentanza e cancelleria ad uno e consumo della Presidenza.

Ricevuto, da par suo, ha commentato così l'operato della sua Giunta: “La nostra è un'amministrazione straordinaria, compatta e capace di fare nonostante negli ultimi tre anni si siano susseguite le emergenze. Abbiamo fatto miracoli, inseriremo gli obiettivi raggiunti in un ‘libro bianco’ che pubblicheremo alla fine dell'anno”.
Il vero miracolo, però, sarebbe quello di riorganizzare un Ente non previsto dallo Statuto siciliano, quantomeno intervenendo sui costi della politica.

Articolo pubblicato il 20 novembre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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