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Quotidiano di Sicilia

Monti: “Siamo riusciti a evitare un disastro”
di Andrea Carlino

“Le riforme attivate faranno crescere in 10 anni il Pil di quattro punti”

Tags: Mario Monti



ROMA - “Siamo riusciti ad evitare un totale disastro”. Lo ha detto il premier Mario Monti a Dubai spiegando - in un incontro alla camera di commercio - che negli “ultimi dodici mesi dovevamo spegnere l ‘incendio della casa che era la priorità: non potevamo accendere un altro focolaio in Europa”.

“L‘Ocse ha recentemente stimato che le riforme” avranno un impatto di “4 punti in percentuale sul Pil italiano in 10 anni”. “Negli ultimi 12 mesi - ha ricordato - il mio governo ha compiuto una serie di passi”: “Il pacchetto di riforme ha significativamente modernizzato la Pa rafforzato la cornice legale, incrementato la competizione e reso il lavoro e l ‘economia più flessibile e dinamica”.

“L‘area euro sta superando la sua crisi”. Monti ha ribadito che “oltre ad essere una moneta, l ‘euro è un simbolo dell ‘integrazione europea che i governi europei sono determinati a preservare e rafforzare".

“I mercati hanno iniziato a capire e stanno tornando in Italia”. Lo ha sottolineato il premier Mario Monti a Dubai, nel corso di un incontro alla Camera di Commercio, tornando a ricordare il lavoro fatto grazie al quale "le finanze pubbliche italiane sono in salute". "Negli ultimi 12 mesi il mio governo si è mosso per portare il Paese in sicurezza mettendo il debito su una traiettoria di discesa e sostenendo il clima economico", ha spiegato il premier.

Monti ha infine auspicato un rafforzamento delle relazioni commerciali tra l ‘Italia e gli Emirati Arabi e ha messo in risalto l ‘eccellenza italiana in alcuni campi. Il premier ha parlato della cucina italiana, degli elicotteri italiani e di come per esempio le moschee di Abu Dhabi sono "una testimonianza delle capacità degli archietti" del nostro Paese. "L ‘affinità tra la cultura araba e quella italiana è veramente forte e gli investitori degli Emirati sono i benvenuti in Italia per rafforzare il partenariato tra i paesi".
Prossima tappa, dice il presidente del Consiglio, sarà quella “di concludere il negoziato che il governo ha promosso tra le parti sociali”. Sul tavolo, ha continuato Monti, ci sono “molti aspetti della legislazione del lavoro ed elementi per la produttivita”.

A Palazzo Chigi, secondo le ultime indiscrezioni, andrà anche la Cgil, che al momento non ha firmato l ‘intesa con Confindustria e le altri associazioni datoriali. Dopo Cisl e Ugl, ha sottoscrivere l ‘accordo è stata invece la Uil, chiedendo però contestualmente all ‘esecutivo la detassazione strutturale dei premi di produttività applicando un ‘imposta, sostitutiva dell ‘Irpef e delle addizionali, al 10% sui redditi da lavoro dipendente fino a 40 mila euro lordi annui.

Articolo pubblicato il 21 novembre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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