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Quotidiano di Sicilia

Crocetta: “La mafia è dentro la Regione siciliana”
di Raffaella Pessina

Seconda giornata di accoglienza dei deputati della XVI legislatura. Ci sarebbe bisogno di un Addiopizzo negli assessorati

Tags: Ars, Rosario Crocetta, Mafia



PALERMO - Sul sito dell’Ars si trovano finalmente i nomi dei 90 parlamentari eletti e che fanno parte della 16ma legislatura. Come già anticipato, entro oggi si concluderà l’accoglienza dei parlamentari a Palazzo dei Normanni e si concluderanno tutte le riunioni di gruppo per stabilire chi votare come presidente dell’Assemblea regionale siciliana, ruolo ricoperto fino ad oggi da Francesco Cascio del Pdl. Il Movimento del territorio ha già fatto sapere di non essere contrario al nome di Giovanni Ardizzone (Udc), il favorito alla poltrona più alta dell’Ars, “ma prima di andare in aula - ha dichiarato Marcello Greco - dovrà esserci un confronto senza sotterfugi”.
 
Il Partito dei Siciliani dopo aver eletto Roberto Di Mauro a capogruppo del partito all’Ars hanno dichiarato che “all’interno dell’Ars occorre raggiungere sui ruoli istituzionali un accordo complessivo che tenga conto del numero e della consistenza dei diversi gruppi e della necessità di garantire la solidarietà tra le varie forze politiche utile a raggiungere convergenze in assenza di una definita maggioranza parlamentare”. Al gruppo Movimento si aggiunge un deputato Salvatore Lo Giudice, che era stato eletto nella lista Musumeci. Con lui il gruppo diventa per così dire “regolare” cioè con 5 deputati, numero minimo necessario per formare un gruppo. “Nonostante la chiusura di un accordo che vedeva una nostra presenza in giunta - ha detto Dipasquale capogruppo di Movimento territorio - abbiamo accettato l’impostazione di una giunta fuori dal Parlamento e di alto profilo. Non utilizzeremo il nostro gruppo per ottenere posizioni”.

Dipasquale, ha chiesto che i suoi rimborsi elettorali non vengano conteggiati in favore della lista Crocetta. Di Pasquale ha poi sostenuto che gli eletti del suo gruppo intendono rinunciare al rimborso elettorale e ad una parte delle indennità. Dipasquale, Vullo, Greco, Anselmo, hanno annunciato inoltre un ddl sui tagli alla spesa che riguardera’ anche le missioni dei parlamentari. “Riteniamo che le missioni le possiamo fare con i nostri soldi - ha affermato Dipasquale - siamo d’accordo con i grillini. Sono stato sindaco di Ragusa e non ho mai presentato una missione. Un parlamentare, dirigente, direttore può sostenere tranquillamente le missioni con i propri soldi”.

E rincara la dose Gianfranco Vullo: “Per il ruolo di questore e segretario voteremo solo per i candidati che rinunceranno all’auto blu. Siamo per l’abolizione di questo privilegio, anche i capigruppo devono rinunciarci e non voteremo per chi non si esprimera’ in modo chiaro”. Infine nel corso di una intervista il presidente della Regione ha detto che Cosa nostra conta molto più di quanto si pensi. La si vuole estinta, superata, scomparsa, ma sono tutte fesserie. Ho fatto i primi giorni da presidente e capisco che c’è una macchina, un sistema che nel suo complesso è un sistema mafioso”. “Avremmo bisogno di un Addiopizzo - ha proseguito Crocetta - negli assessorati della Regione. I funzionari regionali che non accettano di vedere la mafia e la corruzione sono senza dignità, come dice Addiopizzo”. “La mafia è il vero mediatore politico” ha concluso Rosario Crocetta.

Articolo pubblicato il 29 novembre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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