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All’Associazione degli ex deputati dell’Assemblea 237 mila € in 5 anni per contributi al dibattito politico
di Lucia Russo

Nel 2008 riceveva 34 mila €, nel 2012 riceve 45 mila €, ma non è dato conoscere come sono impiegati questi soldi: nessuna pubblicità sul sito Ars. Non bastano 21 milioni € di assegni vitalizi e 800 mila € l’anno per le indennità di cessazione del mandato parlamentare

Tags: Ars



PALERMO - Alla lettura del comunicato pubblicato dalle agenzie di stampa che Rino La Placa è stato confermato presidente dell’Associazione ex Deputati regionali per il prossimo triennio, nasce spontanea la curiosità sui costi di questa Associazione. In verità un’Associazione è “un ente costituito da un insieme di persone fisiche o giuridiche, gli associati appunto, che decidono di aggregarsi per perseguire insieme uno scopo comune”.
 
Sarebbe logico, quindi, pensare, che ognuno di loro paghi una quota come contributo al funzionamento dell’Associazione. E invece non è così, l’Associazione in questione, che vanta un Consiglio di presidenza come l’Assemblea, gode di un finanziamento da parte dell’Assemblea regionale siciliana, ovvero dalle tasche di noi siciliani. Si legge nel comunicato precisamente che il Direttivo dell’Associazione ha proceduto anche all’elezione del nuovo Consiglio di Presidenza che risulta così composto: Vice Presidenti: Liborio Ferrari, Gioacchino Vizzini; Segretario: Francesco Giuliana; Tesoriere: Salvino Barbagallo; Responsabile Problemi culturali ed informativi:Antonino Borrometi; Responsabile. Settore economico e sociale: Salvatore Lombardo.

L’Associazione, fondata da Giuseppe Alessi nel 1985, ha come Presidente onorario Mario Fasino. "La Placa - si legge in una nota - ha riaffermato - dopo l’elezione - il ruolo e il valore dell’Associazione al fine di elaborare contributi, fondati sulle concrete esperienze di responsabilità già esercitate, al dibattito culturale e politico attuale".

Ma quanto ci costano questi contributi degli ex parlamentari al dibattito culturale e politico attuale? La risposta è nel bilancio preventivo dell’Assemblea regionale siciliana che per il 2012 prevede 45 mila euro a disposizione dell’Associazione. Dal consuntivo Ars 2011 si legge che è stata spesa la stessa cifra stanziata per il 2012 (45 mila euro).

Dando uno sguardo a ritroso al capitolo II delle spese correnti dell’Assemblea regionale siciliana, si legge che nel 2010 per il “Contributo per il funzionamento dell’Associazione tra i deputati regionali cessati dal mandato” rispetto allo stanziamento di 34 mila euro è stato speso più del doppio, ovvero 79 mila euro. Nel 2009 sono stati spesi 34 mila euro, così come nel 2008.
Quindi in cinque anni sono stati spesi 237 mila euro, con un aumento rispetto alle cifre del 2007 e del 2008 (rispettivamente di 34 mila euro per ogni anno) di 11 mila euro, visto che negli ultimi due anni sono stati sborsati 45 mila euro l’anno. Anche queste spese dovrebbero essere rese note sul sito dell’Assemblea. è giusto che i cittadini siciliani conoscano come vengono impiegati questi soldi dagli ex parlamentari per “aiutare il dibattito culturale e politico attuale”. Ma, ancora meglio, considerato che gli ex parlamentari costano ogni anno 21 milioni di euro in assegni vitalizi e 800 mila euro in “Indennità per cessazione di mandato parlamentare”, sarebbe ora che il contributo all’Associazione lo versassero gli stessi ex parlamentari che ne fanno parte.

Il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone dovrebbe interessarsi per abolire questo contributo, dopo che sotto la presidenza di Cascio è stato soppresso quello per l’aggiornamento politico culturale dei deputati cessati dal mandato, ma non si è tenuto conto di quest’altro inutile aggravio sulle casse dell’Ars. Inutile perchè il dibattito politico culturale in Sicilia possiamo dire che non sortisce nessun effetto positivo, considerato che sono passati più di 50 giorni dal 28 ottobre prima di un assetto definitivo della nuova Ars.

Articolo pubblicato il 20 dicembre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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