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All’Ars, il programma di Crocetta dopo 2 mesi
di Raffaella Pessina

La Giunta regionale, intanto, però, ha deliberato quattro disegni di legge. Tanto il tempo trascorso rispetto alle elezioni del 28 ottobre

Tags: Ars, Rosario Crocetta



Si è finalmente completata la nomina delle commissioni legislative dell'Assemblea regionale siciliana. Le presidenze sono state così distribuite: due al Pd, altrettante all'Udc, una al Movimento Cinque Stelle, una al gruppo Territorio e l'ultima al Pdl. Presidente della Commissione bilancio è stato eletto Nino Dina (Udc), votato quasi all’unanimità ( 13 voti a favore, una bianca e una nulla). In questo modo va all’Udc quella che viene consideratala terza carica della regione. All’Udc è andata anche la prima commissione Affari istituzionali con Marco Forzese; il Pd invece si è aggiudicato la commissione Attività produttive (Bruno Marziano) e quella alla Sanità (Giuseppe di Giacomo), mentre Giampiero Trizzino (M5S) presiederà la commissione Territorio e ambiente.
 
Alla commissione Lavoro è stato eletto Marcello Greco del Movimento territorio e alla commissione per gli affari dell’Unione Europea è andato l’ex presidente dell’Ars Francesco Cascio (Pdl). Rimane fuori solo il gruppo Lista Musumeci. Intanto si vanno definendo gli assetti politici dentro il Palazzo dei Normanni, dove si nota inevitabilmente che, nonostante le prime dichiarazioni con le quali i "grillini" volevano rifiutare qualsiasi carica, il Movimento 5 stelle ha gradito la assegnazione di qualche poltrona. Il banco di prova delle alleanze comunque sarà alla votazione dei primi disegni di legge e soprattutto del bilancio.

Adesso l’appuntamento con l’Aula è per il 24 dicembre con le dichiarazioni programmatiche del Presidente Crocetta e, sul tavolo, quattro disegni di legge pronti per essere approvati: precari, rifiuti, acqua e voto di genere. Il primo ddl preparato dalla giunta di governo riguarda la proroga dei 25 mila precari di Regione ed enti locali fino al prossimo 31 luglio, per effetto dell'allineamento alla norma nazionale. L'obiettivo è di ridurre l'impatto finanziario in bilancio con il reperimento di fonti alternative di finanziamento e utilizzo, della rimodulazione delle ordinanze del settore della protezione civile e dei fondi europei; oppure prevedendo che i bandi di gara impongano ai fornitori di attingere dal bacino dei precari per il 20% della manodopera necessaria. Entro il 28 febbraio, i direttori generali dovranno presentare un piano di riduzione delle spese nel settore del 20%. Annunciati accordi con Confindustria e le altre associazioni per stage formativi triennali "in una sorta di esternalizzazione temporanea", e possibili percorsi di assunzione.
 
L'altro ddl, in materia di rifiuti, stabilisce che la gestione dei servizi di raccolta, spazzamento e trasporto, andrà in carico ai comuni, singoli o in forma associata, pur all'interno del piano d'ambito. Proroga dell'attuale sistema degli Ato fino al settembre 2013, e cessazione delle società d'ambito entro il 31 dicembre del 2013. Un Osservatorio, del quale faranno parte anche le forze dell'ordine, agirà da 'supercontrollore' del comparto, anche per impedire infiltrazioni mafiose. Il terzo testo impone che entro il 30 giugno 2013 la Sicilia definisca il riassetto complessivo del sistema idrico in ragione dell'esito referendario del 2011, che ha stabilito il principio che l'acqua è pubblica. Infine, il disegno di legge sulla doppia preferenza di genere e sull'obbligo di una quota minima del 30% di donne nelle giunte di regione, Province e Comuni, pena la decadenza se entro sei mesi gli enti non si adegueranno.

Articolo pubblicato il 21 dicembre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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