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Pietro Grasso “sale” in politica. “Cambierò il sistema giustizia”
di Andrea Carlino

Il procuratore nazionale antimafia ufficializza la sua candidatura con il Pd. “Le mie dimissioni dalla magistratura saranno irrevocabili”

Tags: Pietro Grasso



CATANIA - Un altro magistrato entra nell’agone politico (attualmente sono 18 i parlamentari ex magistrati, 10 al Senato e 8 alla Camera): è Pietro Grasso, attuale procuratore nazionale antimafia. Il magistrato siciliano si candiderà con il Partito Democratico nelle prossime elezioni per il rinnovo della rappresentanza parlamentare che si terranno il 24-25 febbraio. Grasso ha ufficializzato la scelta con una conferenza stampa tenutasi ieri a Roma: “Le mie dimissioni da magistrato saranno irrevocabili. La mia decisione è stata sofferta, quando ho firmato la richiesta di aspettativa al Csm “mi tremava la mano. è una scelta di vita: non sarò più magistrato. Io ora penso di avere un progetto che va oltre: è un progetto di rivoluzione del sistema giustizia che va affrontato in maniera graduale: prima le cose più urgenti, poi le altre. Il problema morale è il problema essenziale di questo Paese e insieme a questo, c'è il problema lavoro. Ho deciso di candidarmi perchè ho maturato una visione delle cose che è giunta a maturità e che posso mettere al servizio del Paese perchè possano essere realizzate. Qui sento che ci sono le mie idee”. Ancora non è stato deciso in quale collegio sarà candidato l’ormai ex magistrato che però ha tenuto a precisare che non si candiderà in Sicilia: “Chiederò di non candidarmi in Sicilia, mi sembra una questione di coerenza e di stile nonostante io voglia fare tanto per la mia terra”.
 
Non mancano le reazioni alla candidatura di Grasso.
Critico il Pdl: “Le parole del dottor Grasso, che decide di scendere in politica sfruttando la notorietà acquisita con l'importante attività di magistrato, offendono il lavoro serio e sofferto del ministro Severino e l'impegno costante dei componenti della Commissione Giustizia, compresi quelli del Pd, che non meritano di essere sviliti nella loro abnegazione, dice il deputato Guido Paniz. Non è dello stesso avviso il deputato Laura Garavini (Pd): “Piero Grasso ha detto che sulla corruzione bisogna fare di più: in un paese normale nessuno si stupirebbe, tranne gli esponenti del Pdl ai quali dobbiamo una brutta legge-compromesso che va assolutamente migliorata”.

Articolo pubblicato il 29 dicembre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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