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L’Ars non applica i tagli di Monti
di Raffaella Pessina e Lucia Russo

Al presidente dell’Assemblea 30 mila euro al mese, al deputato 24 mila, incluso il contributo del gruppo. Se non si adegua entro giugno, perderemo l’80% dei trasferimenti erariali

Tags: Ars, Mario Monti



Uno degli ultimi decreti per la cui conversione il Governo Monti ha chiesto la fiducia al Parlamento è quello che ha tagliato i costi della politica nei Parlamenti regionali, il decreto 174/12 convertito in legge 213/2012. La Sicilia è tenuta ad applicarlo, ne è sicuro l’ex assessore all’Economia, Gaetano Armao, che era presente, come rappresentante del Governo regionale, alla Conferenza Stato-Regioni del 30 ottobre che ha dovuto indicare le regioni virtuose cui parametrare gli emolumenti del presidente dell’Assemblea, dei deputati semplici e il contributo per ogni consigliere per il finanziamento del gruppo parlamentare di appartenenza. Le Regioni che non si adegueranno entro giugno subiranno una riduzione dell’80 per cento dei trasferimenti erariali.
Il bilancio approvato dal Consiglio di presidenza dell’Ars non è stato adeguato a questi parametri. (continua)

Articolo pubblicato il 11 gennaio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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