Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Preoccupante calo dei turisti in Sicilia
di Liliana Rosano

Per Federalberghi si è registrato un -30% di presenze nelle strutture ricettive dell’Isola soprattutto a Taormina. In diminuzione anche i flussi dall’estero: flessione del 5% da parte dell’incoming russo

Tags: Turismo, Vacanze Crisi



Palermo - La crisi c’è è inutile nasconderla e tocca tutti i settori, compreso quello delle vacanze.
Il ferragosto è appena trascorso e anche se l’estate non è ancora finita si cominciano a fare i primi bilanci. E non sono bilanci positivi, quelli che riguardano l’incoming dei turisti stranieri e italiani in Sicilia. A sentire le dichiarazioni degli esperti del settore è proprio così. “La crisi c’è - dice Nico Torrisi, presidente dell’Uras Federalberghi Sicilia - e si avverte pesantemente. Non ci coglie di sorpresa perchè  interessa tutto il mondo e tutti i settori già  da mesi, ma non possiamo negare che c’è una netta contrazione della domanda. Rispetto all’anno scorso in Sicilia registriamo un calo delle presenze nelle strutture alberghiere del 20-30%. Anche Taormina, che da sempre è  una delle punte di eccellenza del nostro turismo, è  in calo”.
“La contrazione - aggiunge Torrisi - è confermata anche dai dati relativi ai lidi balneari e alle discoteche. La crisi investe tutto il settore, non solo le strutture ricettive”.

La flessione nelle prenotazioni non conosce eccezioni e investe sia i bed&breakfast sia gli alberghi. “I b&b negli ultimi anni erano stati molto gettonati - spiega Torrisi - ma adesso anche queste strutture sono ‘vittime’ della crisi”.
Per il presidente degli albergatori siciliani “ci sono meno prenotazioni soprattutto da parte di stranieri e chi viene in Sicilia opta per una vacanza breve. Sono molti invece i siciliani che non varcano i confini regionali e approfittano delle bellezze della nostra isola”.
Le parole di Torrisi confermano i dati raccolti da Confindustria Assotravel, che stima il 15% in meno di italiani in vacanza rispetto all’anno precedente e un -20% di spesa dedicata ai viaggi. Secondo Assotravel  “il mare resta la vacanza più richiesta: in Italia le regioni che reggono bene rispetto alla flessione sono Puglia e Sicilia. In linea di massima, il ‘genere’ isole regge bene, soprattutto Pantelleria e Lampedusa”.
Per quel che riguarda i flussi dall’estero verso l’Italia, la crisi picchia duro sul turismo russo che in questi anni aveva spesso letteralmente salvato le stagioni di numerose destinazioni. Complessivamente in questo caso, si assiste a una flessione attorno al 5% di media, con accentuazioni per il mercato inglese oltre per quello gia’ citato della Russia. Nostri punti di riferimento - spiega Assotravel - restano i tedeschi e i francesi.

La flessione riguarda anche gli spagnoli che pure avevano “scoperto” l’Italia negli ultimi anni, mentre continua la flessione del turismo giapponese. Gli agriturismo non fanno eccezione a questa tendenza. Per Confagricoltura pesa l’assenza di stranieri, quelli che negli anni scorsi optavano per vacanze piu’ lunghe.
Secondo Toti Piscopo, vicepresidente della sezione Turismo di Confindustria Palermo, “una delle conseguenze della crisi è  la riduzione dell’offerta di voli perchè gli operatori hanno agito in modo prudente”.
“I siciliani che lasciano l’Isola  - aggiunge Piscopo - partono invece per Parigi, le isole della Grecia, e per l’Egitto che riesce sempre a rimanere in cima alle preferenze anche con le crociere sul Nilo. Chi parte sceglie comunque pacchetti che garantiscono gli spostamenti, l’albergo e, sempre più spesso, le escursioni. La casa in affitto è una delle modalità che consente di risparmiare ancora”.

“L’Italia e la Sicilia - spiega Piscopo - risentono anche di una percezione negativa che gli stranieri hanno dei servizi offerti. A parità di costi, optano per Paesi in cui non temono di perdere i bagagli o di avere problemi per effettuare gli spostamenti”. Molti i siciliani che restano nell’isola, e si dividono equamente tra b&b, villaggi e alberghi. Chi parte sceglie, sempre più spesso, le formule “all inclusive” che consentono di preventivare la spesa comprendendo anche i pasti e l’accesso alle spiagge. “Con questa formula le strutture offrono la pensione completa e l’accesso a servizi aggiuntivi, come le attività  sportive. Le famiglie poi hanno molto apprezzato le offerte che garantiscono soggiorni gratis per i bambini”.

A non conoscere sosta sono invece le Eolie. Quest’anno è boom di vip di tutte le nazionalità che attraccano al largo e di tanto si fanno vedere per le viuzze delle isole. Ma non solo: si stima che ogni giorno nell’arcipelago facciano tappa oltre quindicimila turisti “mordi e fuggi” provenienti da Calabria e Sicilia.

Articolo pubblicato il 18 agosto 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus

´╗┐