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Regione tagli lÂ’apparato per i fondi Ue
di Massimo Mobilia

Po 2007-13: ad un anno dalla scadenza spesi 2,8 mld sui 18 disponibili (15,8%). Burocrazia nemica dello sviluppo. Investire subito i 15 mld restanti in infrastrutture, turismo, ricerca e bioenergia

Tags: Regione Siciliana, Unione Europea



È di pochi giorni fa la notizia del sequestro di beni per 1 mln dalla Guardia di Finanza di Enna, a carico di sette persone accusate di indebita percezione di contributi comunitari per l'agricoltura. La solita storia: richieste di aiuti sulla base di falsi contratti agricoli intestati a soggetti deceduti o emigrati all'estero. Ma questa è solo l'ultima farsa di un capitolo, quello della spesa dei fondi europei in Sicilia, sempre più controverso. La Programmazione comunitaria, partita nel 2007 e in scadenza alla fine di quest'anno, ha destinato all'Isola in totale circa 10 miliardi di euro che però sono rimasti fermi o sono stati spesi male dalla Regione, come dimostrato nelle nostre inchieste. Solo grazie all'intervento del Governo, da un anno a questa parte, la spesa ha subito una spinta decisiva, ma il gap resta enorme: al 31 dicembre 2012 sono state utilizzate soltanto il 28,4% delle risorse, ovvero poco più di 2,8 miliardi di euro (il 15,8% considerando anche i Fas). (continua)

Articolo pubblicato il 24 gennaio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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