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In Sicilia in vacanza per soli tre giorni
di Andrea Carlino

L’Istat ha pubblicato i dati aggiornati al 2011 su arrivi e pernottamenti in Italia. La nostra Isola 7a tra le mete preferite. In Calabria e Sardegna i vacanzieri soggiornano per quasi 6 e 5 giorni consecutivamente

Tags: Turismo, Istat



CATANIA - Noi Italia 2013, ricerca statistica dell’Istat, offre un’ampia e articolata produzione di indicatori aggiornati e puntuali, che riguardano aspetti economici, sociali, demografici e ambientali del nostro Paese. Un’importante fetta della ricerca è dedicata al turismo, risorsa importante dell’economia nazionale, in particolare delle regioni meridionali. L'importanza delle risorse naturali, delle mete e dei luoghi culturali, fa sì che l'Italia si collochi ai primi posti a livello mondiale per il numero di siti già dichiarati dall'Unesco "patrimonio dell'umanità" (oltre quaranta).

Gli indicatori Istat contano quasi 120 mila esercizi extra-alberghieri, in aumento del 3,0 per cento rispetto al 2010. In lieve flessione (-0,3 per cento) gli alberghi, pari a circa 34 mila.  Nel complesso degli esercizi ricettivi operanti sul territorio italiano si sono registrati nel 2011 quasi 104 milioni di arrivi, con circa 387 milioni di presenze. In Italia il numero di alberghi è pari a 33.911 unità con 2.252.636 posti letto, sostanzialmente stabili rispetto al 2010; il numero degli esercizi extra-alberghieri risulta, invece, pari a 119.818 unità nel 2011 con 2.489.102 posti letto, in aumento rispettivamente del 3,0 per cento e dell’1,8 per cento rispetto all’anno precedente. 

Il periodo medio di permanenza nelle strutture ricettive è di 3,7 notti, in leggero calo rispetto all’anno precedente (-0,07 notti) e con valori in riduzione sia per i residenti in Italia (-0,08 notti) sia per i residenti all’estero (-0,05 notti). Questo calo si pone in linea  con l’andamento registrato nel decennio caratterizzato da una contrazione  progressiva della permanenza media (-0,55) notti rispetto al 2001.

In Sicilia, in particolare, ci sono 1.327 esercizi alberghieri e 3.22 extra-alberghieri (totale 4.849 esercizi) con 195.839 con un aumento nel numero (+1,7%), ma una riduzione dei posti letto (-0,5%). La migliore performance è per la Puglia (+14%) seguita dal Lazio (+5).

Si registrano, nell’isola, più di 4 milioni di arrivi e 14 milioni di pernottamenti con una permanenza media di 3,33 giorni, poco sotto alla media, ma lontano dalle prime posizioni. Buone le performance per la Calabria (+5,64), Sardegna (+5,1).
I viaggi con pernottamento effettuati dai residenti per motivi di vacanza e di lavoro, sia in Italia sia all’estero, forniscono un quadro completo della domanda turistica nazionale e, nel 2011, sono pari a 83 milioni e 417 mila, per un totale di 527 milioni e 811 mila notti.
 
Rispetto all’anno precedente, si registra una complessiva diminuzione dei viaggi (-16,6 per cento), soprattutto a carico di quelli con destinazioni italiane (-16,6), particolarmente accentuata per quelli verso le regioni del Mezzogiorno (-25,7).
Si riduce anche la quota di persone che viaggiano in media in un trimestre (-3,4 punti percentuali), soprattutto tra i residenti nelle regioni del Mezzogiorno (-4,2).
 
Gli spostamenti con destinazioni italiane rappresentano l’81,7 per cento dei viaggi complessivi: nell’87,7 per cento dei casi sono effettuati per motivi di vacanza e per il restante 12,3 per lavoro; in termini di pernottamenti, il 95,5 per cento delle notti riguarda i viaggi di vacanza e il 4,5 quelli di lavoro. Le durate medie dei soggiorni in Italia sono pari a 6,6 e a 2,2 notti rispettivamente per vacanza e per lavoro. Le mete preferite sono l’Emilia Romagna (12,7) e la Toscana (10,97). La Sicilia si piazza al settimo posto (5,5).

Articolo pubblicato il 26 gennaio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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