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Quotidiano di Sicilia

Mercato immobiliare: domanda ed offerte di affitto in aumento
di Andrea Carlino

La crisi economica rallenta la crescita dell’acquisto di immobili

Tags: Mercato Immobiliare, Crisi Mattone



CATANIA - Con la crisi economica che non accenna a finire, il mercato del mattone è entrato in affanno.
Rallenta la crescita della domanda degli italiani riguardo l’acquisto di nuove case. Il mutuo da pagare e le sempre più precarie condizioni lavorative sono due elementi che mal si sposano per tanti italiani.

Per questo tante persone invece di comprarla la casa preferiscono affittarla. Non è un caso che, secondo una rilevazione del portale specializzato Immobiliare.it, la domanda di immobili in locazione è cresciuta a un ritmo due volte superiore rispetto a quella degli immobili in vendita.
Gli italiani, dunque, passano all’affitto, e qualcuno tirerà un sospiro di sollievo, pensando ai complicati passaggi burocratici e non solo che portano all’acquisto di una casa.

In realtà,  anche per affittare un appartamento le regole e gli accorgimenti da seguire sono tanti.
Ecco alcuni consigli utili per prevenire spiacevoli imprevisti: la provvigione massima per l’agente immobiliare è fissata dal Comune e si riferisce all’importo annuale dell’affitto, spese escluse.

Bisogna controllare che non ci siano ipoteche, pignoramenti, cartelle esattoriali di Equitalia pendenti sull’immobile. Altrimenti il primo a farne le spese, trovandosi senza casa, sarebbe proprio l’inquilino.

Attenti anche alle garanzie economiche richieste dal padrone di casa. La caparra non può superare i tre mesi e deve essere restituita con gli interessi, mentre la fideiussione o una polizza assicurativa hanno dei costi aggiuntivi. Mai pagare il canone prima di aver formalizzato il contratto. Nel caso della caparra, occorre farsi rilasciare una ricevuta. Una caparra mediamente si attesta sul 10% del canone annuo o commisurata a due mensilità.

La legge prevede un massimo di tre mensilità per la caparra. Il padrone di casa può richiedere una fideiussione bancaria, invece della caparra.
La fideiussione ha dei costi una tantum che arrivano fino al 4% dell’importo annuale. La casa deve essere lasciata nelle condizioni in cui viene trovata.

Le scritture private aggiuntive rispetto al contratto si possono fare, a patto che non contraddicano il contratto stesso.
In caso di controversia, solo un giudice può decidere se sono valide o no. Le spese condominiali straordinarie sono sempre a carico del proprietario di casa. 

Il nuovo inquilino non è responsabile delle utenze dell’inquilino precedente. Vale anche per i conguagli. Per questo è importante fare le volture delle utenze non appena si prende possesso della casa. Nel contratto, se non viene indicato diversamente, il preavviso è di 6 mesi per la disdetta da parte dell’inquilino.

Articolo pubblicato il 05 febbraio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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