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Quotidiano di Sicilia

Terziario e costruzioni, nell’Isola quasi 90% di lavoratori irregolari
di Francesco Sanfilippo

Il resoconto annuale dell’Inail Sicilia riflette la difficile congiuntura economica internazionale. Per il 2012 prevista una flessione del volume delle entrate contributive del 2,56%

Tags: Lavoro Nero, Edilizia, Terziario



PALERMO - La crisi economica, causata dai disastri finanziari del 2008, è ancora ben presente in Europa e in Italia. Nel caso della Sicilia, la crisi ha impoverito non poco un tessuto scio-economico già duramente provato di suo. Del resto, anche il bilancio 2012 dell'INAIL riflette la difficile congiuntura economica. Per il 2012 è stata prevista una flessione del volume delle entrate contributive pari al -2,56%, ampiamente compensata, tuttavia, da una sostanziosa riduzione delle uscite (-5,26%).
 
Nel complesso, dunque, il saldo resta positivo e si prevede un avanzo finanziario di 376 milioni di euro. Superano il miliardo di euro gli accantonamenti a garanzia del pagamento delle rendite. Ancora, il bilancio dell’Inail 2012 aveva previsto di investire maggiori risorse per il miglioramento delle prestazioni sanitarie a favore dei lavoratori infortunati e tecnopatici, impegnando per questo programma 120 milioni in ragione d'anno. Inoltre, non è mancato il sostegno finanziario, pari a 225 milioni, alle imprese che hanno investito in prevenzione e i 120 milioni di euro assegnati al finanziamento della ricerca.

Per questo, l’evasione e le irregolarità contributive assumono una rilevanza maggiore, cosa che impone un controllo più serrato da parte degli organi ispettivi. Nel caso dell’Inail, il bilancio dei controlli ispettivi nella regione siciliana, dal 1 gennaio al 31 dicembre 2012, registra spazi di occupazione regolare bassi. Ben 798 aziende sono risultate non in regola su 933 pari al 85,53% del totale, per un totale di oltre 1,9 milioni di euro di premi non versati. Perciò, ammontano a più di 1,9 milioni di euro, al netto di sanzioni civili e interessi, i premi omessi accertati dall'Inail in Sicilia grazie all'attività di vigilanza nel corso del 2012.

Inoltre, sono stati individuati 1.881 lavoratori irregolari, di cui 303 in nero, per questo motivo le attività hanno determinato la regolarizzazione di 1.725 lavoratori italiani e 156 lavoratori stranieri, fra cui 7 extracomunitari. I settori maggiormente ispezionati nel 2012 sono stati terziario e costruzioni riportando che su 664 aziende ispezionate nel terziario, ben 591 sono irregolari, con una percentuale di irregolarità del 89,01%. Le ispezioni hanno determinato la regolarizzazione di altri 924 lavoratori, di cui 858 italiani, 65 comunitari e 1 extracomunitario. Al contrario, delle 139 aziende ispezionate nelle costruzioni, 104 sono non conformi, con una percentuale di irregolarità del 74,82%. Anche in questo caso, i controlli hanno determinato la regolarizzazione di 401 lavoratori, di cui 353 italiani e 48 comunitari. Le verifiche predisposte dall'Istituto sono state compiute da 13 Ispettori, che hanno partecipato anche alle attività di vigilanza congiunta con le altre Istituzioni che svolgono quest’attività in regione.

Il personale ispettivo dell'Istituto nel corso del 2012 ha anche compiuto 133 accertamenti sul versante dei lavoratori per infortuni mortali e ha redatto 103 relazioni per pratiche varie quali ditte fallite, cessate e/o irreperibili, e altri casi. Ciò ha permesso all’Istituto di recuperare non poche risorse, evitando danni maggiori.
 

 
Asaro, direttore regionale Inail: “Migliorata la qualità dell’azione ispettiva”
 
PALERMO - Giovanni Asaro, Direttore Regionale Inail Sicilia, ha messo in risalto la rilevanza del contributo dell’Istituto nella lotta al lavoro nero e/o irregolare, nonostante l’esiguità del numero dei Funzionari di vigilanza tuttora presente. Il direttore ha affermato:”La percentuale alta di successo dei controlli conferma la validità delle scelte operate dall'Inail. La qualità dell'azione ispettiva, infatti, è stata migliorata anche grazie al potenziamento dell'attività di business intelligence e all'incremento delle banche dati disponibili, per indirizzare gli accertamenti verso categorie, aziende e soggetti che presentano indicatori di rischio del probabile impiego di lavoro nero e di evasione o elusione contributiva. Sostanzialmente, esalterei la qualità dell'azione ispettiva degli ispettori Inail che dal 2013 può usufruire del contributo di nuove forze ispettive e dalle eventuali auspicabili attività da integrare con gli altri Enti quali l’INPS, l’Ispettorato del lavoro, l’Asp e la Guardia di Finanza, al fine garantire adeguati livelli di tutele dei lavorator”. Dal 1 febbraio 2013, il direttore Asaro, lascerà il suo incarico in Sicilia per assumere la Direzione regionale della Puglia.

Articolo pubblicato il 05 febbraio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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