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Politiche 2013, lotta sul filo dei voti tra Bersani e Berlusconi. M5S avanza, lista Monti stabile
di Andrea Carlino

Le ultime rilevazioni statistiche confermano il testa a testa tra le due coalizioni. Più staccati grillini, montiani e Rivoluzione civile. L’AgCom blocca l’applicazione a pagamento della Swg “Political App” per violazione delle norme sulla par condicio

Tags: Elezioni, Sondaggi, Agcom



CATANIA - La campagna elettorale per le elezioni politiche previste il 24 e 25 febbraio sta entrando nel vivo con gli schieramenti politici impegnati in convention, incontri, interviste a quotidiani cartacei e online e ospitate in tv e radio. Manca solo un giorno al divieto imposto dall’AgCom per la divulgazione dei sondaggi e le rilevazioni si susseguono soprattutto per il Senato, il vero ago della bilancia della competizione elettorale.

C’è da registrare il dietrofront dell’Authority sull’applicazione "PoliticalApp" della Swg, creata dalla società specializzata SWG che fa parte di un'ampia gamma dedicata ai sondaggi: dopo aver dato il via libera, l’AgCom ha bloccato tutto rinvenendo "un'oggettiva violazione" del divieto di diffondere sondaggi nelle due settimane prima del voto. “L’applicazione, nei termini in cui viene pubblicizzata, rende accessibile – previo il pagamento di un prezzo contenuto – il risultato dei sondaggi ad un pubblico potenzialmente molto vasto, con inevitabili effetti di diffusione incontrollata dell’informazione". E ha concluso: "Questa circostanza configura quindi un’oggettiva violazione del divieto imposto dalla legge sulla par condicio". Si teme ora che gli utenti che hanno già scaricato l'applicazione (al costo di 9,99 euro) possano richiederne il rimborso.

L’ultimo sondaggio elettorale realizzato dall’istituto Piepoli indica, a livello nazionale, un sostanziale balzo in avanti della coalizione di Centrodestra, che rispetto alla precedente rilevazione ha guadagnato il 2% e ridotto dunque a cinque punti percentuali il distacco dal Centrosinistra, che rimane stabile al 37% contro il 32% dell’alleanza berlusconiana.
Segna il passo il centro di Mario Monti, che lascia sul terreno il 2% e cala al 13%.

La lista del Professore viene raggiunta dal Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, che recupera il 2% rispetto alla precedente rilevazione. Violenta flessione anche per Rivoluzione civile di Antonio Ingroia, che perde mezzo punto percentuale e precipita al 3,5%, sotto la soglia di sbarramento per partecipare alla distribuzione dei seggi alla Camera.

Gli ultimissimi sondaggi confermano la Sicilia come una delle regioni decisive per la conquista della maggioranza al Senato: secondo l’ultima rilevazione realizzata da Scenaripolitici.com  confermerebbe la tendenza, già annunciata nei giorni scorsi, del testa a testa tra il Centrodestra e il Centrosinistra. 33% contro il 32% dove sarebbe ancora modesta la forza della lista “Il Megafono” del Presidente Crocetta, accreditata del 3,5%. Il Partito Democratico raccoglierebbe il 24% dei suffragi con Sel al 4%. Nel Centrodestra, il Pdl sarebbe accreditato del 22, mentre Fratelli d’Italia vicino al 2%. Grande Sud con le altre componenti minori si attesterebbe sul 7%. Il M5S avrebbe una percentuale vicina al 12%, ma è dato in grande recupero e un exploit del movimento fondato dal comico Grillo metterebbe in crisi qualsiasi accordo per la conquista della maggioranza in Senato. La Lista Monti per l’Italia arriverebbe al quarto posto con il 12% dei voti. Rivoluzione Civile sarebbe al 8% e sarebbe in bilico per la conquista di un seggio.

Alla Camera gli scenari sarebbero simili con il Centrodestra al 31% (in calo dello 0,5%), ma con il Pdl in ascesa (+1,5 con il 21,5%). Male La Destra in calo di un 1% (dal 3 al 2%). Il Centrosinistra vedrebbe la buona perfomance del Pd (al 24,5%), ma poco trainato dalle forze alleate: Sel al 3,5% e il Megafono al 2%. La Lista Monti per l’Italia sarebbe accreditata del 13% con Udc e Fli in calo (rispettivamente al 6% e 1% con un calo di un punto percentuale), mentre Scelta Civica – Con Monti per l’Italia raccoglierebbe il 6% dei suffragi (+0,5%). Il Movimento 5 Stelle di Grillo si attesterebbe al 13,5% (in aumento dell’1%), mentre Rivoluzione Civile di Ingroia prenderebbe il 9% (in calo dell’1%).

Articolo pubblicato il 08 febbraio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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