Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Anno positivo malgrado le carenze d’organico
di Annalisa Giunta

Forum con Fabio Scavone, Procuratore capo Tribunale Nicosia

Tags: Fabio Scavone



Come si è concluso il 2012?
“Nel 2012 vi è stato un incremento sia nella sopravvenienza degli affari penali sia nello smaltimento degli stessi, perché l’aumento dei magistrati ha innestato un’accelerazione e un implemento dell’attività investigativa.
Il nostro organico infatti è al momento completo con un procuratore e tre sostituti, un numero adeguato al numero degli affari penali che trattiamo.
Gli affari penali noti quest’anno si sono attestati intorno a 1.350, mentre quelli ignoti a 1.100, gli affari dinnanzi ai giudici di pace a circa 200 e i modelli 45, ossia i fascicoli in divenire e che richiedono spesso una trattazione, sono stati circa 1.000. Sommando queste cifre il nostro numero di affari complessivo si aggira intorno ai 4000 suddivisi per 4 magistrati, con mille affari a testa; un numero che consente una valutazione ponderata dei casi, situazione che è rara negli uffici giudiziari dove invece il numero degli affari legali è talmente elevato che non consente una trattazione ordinaria, nel senso che costringe il singolo magistrato a concentrarsi o sull’affare penale più importante trascurandone gli altri oppure a privilegiare l’aspetto quantitativo a scapito dell’aspetto qualitativo.
A Nicosia vi è invece una dimensione giudiziaria che permette di curare sia l’aspetto numerico, con lo smaltimento degli affari in tempi rapidi, sia l’aspetto qualitativo valutando di volta in volta con cura la vicenda che richiede una trattazione più approfondita. Aver realizzato una proporzione tra il numero degli affari correnti e il numero dei magistrati e volerla dissolvere, con la chiusura del nostro Tribunale, è veramente una contraddizione. Mentre per la chiusura dei tribunali di Mistretta e Modica vi può essere una ragione valida, individuabile nel primo caso per lo spazio contenuto nell’altro per la continuità territoriale con Ragusa, per Nicosia non è così in quanto presenta un territorio vasto e la soluzione ideale sarebbe stata quella di accorpare Nicosia e Mistretta. Altro dato le misure di prevenzione sono incrementate: nel 2009 erano 4, mentre nel 2012 siamo saliti a 27”.

Qual è la tipologia di reati a Nicosia?
“Nicosia sconta una fama per i reati legati all’allevamento e all’abigeato, in realtà la tipologia di reati è molto ampia perché è un territorio che risente notevolmente della frangia confinante con la provincia di Catania, mi riferisco a Troina e Regalbuto città colpite dall’influenza negativa del settore di Paternò, Adrano e Biancavilla specialmente per i reati contro il patrimonio: estorsioni, furti di rame nella zona del Dittaino o di pannelli elettrici negli impianti industriali. Sul fronte della droga le zone calde sono Agira e Leonforte con un mercato di approvvigionamento che tende su Catania.
Poi vi è un basso livello di reati in materia di edilizia, con un abusivismo legato spesso alla costruzione di capannoni per l’allevamento senza rispetto delle norme dell’edilizia vigente. Capizzi, che ricade come competenza nel circondario di Nicosia, è invece contraddistinta per i picchi di illeciti legati alle frodi comunitarie (allevamenti gonfiati, si dichiarano aziende fantasma, si è lucrato sui contributi); in questa realtà abbiamo fatto molto ricorso al sequestro equivalente.
La cifra del sequestro equivalente in questo anno ammonta complessivamente per tutto il territorio a 15 milioni di euro, per la maggior parte dei casi per la falsa assunzione di braccianti agricoli”.
 
Il personale amministrativo è adeguato?
“Il numero del personale amministrativo, pur essendo indispensabile per il funzionamento degli uffici, è ai limiti del minimo garantito perché la politica è stata quella di ridurre al minimo le piante organiche e di non rimpiazzare coloro che vanno in pensione. In pianta sono 15 unità amministrative ma di fatto due sono distaccati in altri uffici, quindi mi ritrovo con 13 unità una situazione che rappresenta una criticità e che porta la struttura a funzionare ai limiti del collasso”.

A che punto è l’informatizzazione?
“L’ufficio dispone di una buona dotazione informatica, il problema come dicevo prima è nella carenza di personale amministrativo. Sono piccoli numeri che incidono: ad esempio abbiamo un solo autista in Procura e diventa un problema anche andare al tribunale del riesame la cui sede è a Caltanissetta”.

Quali sono gli obiettivi a lungo termine che spera di portare a termine?
“Mantenere il ritmo di evasione delle pratiche anche se noi al momento produciamo più di quello che il tribunale di Enna riesce a smaltire a causa della carenza di organico del passato, situazione che dovrebbe risolversi con il piano di rientro sempre che l’assetto sia mantenuto costante”.
 


Curriculum Fabio Scavone
 
Fabio Scavone, nominato uditore giudiziario nel 1989, veniva assegnato alla Procura di Modica. Il 18 dicembre 1992 veniva trasferito alla Procura presso la Pretura Circondariale di Catania, svolgendo le funzioni di sostituto. Trasferito a domanda nel novembre 1995 presso la Procura Distrettuale di Catania, veniva delegato inizialmente ai reati contro la Pubblica amministrazione e reati fallimentari. Il 13 settembre 2010, all'età di 49 anni, si è insediato quale Procuratore presso il Tribunale di Nicosia.

Articolo pubblicato il 12 febbraio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus
Fabio Scavone, Procuratore capo Tribunale Nicosia
Fabio Scavone, Procuratore capo Tribunale Nicosia