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Fisco, tutti i casi di ipoteca forzosa dei beni immobili del debitore
di Andrea Carlino

Pendenze verso la Pa relative a contributi non versati o a tasse, imposte e multe non pagate. In Sicilia nei primi dieci mesi del 2012 gli importi medi per atto sono aumentati del +50,20%

Tags: Fisco



Una visione di scenario completa sulla situazione economica e debitoria di una persona o di una società non può non tener conto, oltre agli indicatori di affidabilità creditizia e di sovraindebitamento, anche di eventuali altre pendenze. Come quelle verso la Pubblica Amministrazione, che possono essere relative a tasse, imposte o a multe non pagate; verso gli Enti Previdenziali, per contributi non versati. E così via, sino alla tutela di crediti non pagati a privati, ad esempio in caso delle successioni o delle obbligazioni pecuniarie conseguenti ai divorzi. Crediti che vengono tutelati attraverso lo strumento dell'ipoteca forzosa sui beni immobili del debitore.

I dati macroeconomici rilevati dicono che le famiglie stanno subendo la crisi. E ciò trova riscontro anche nel rallentamento delle dinamiche del credito, dai prestiti personali ai mutui e al credito finalizzato. Quanto rilevato cancella l’ottimismo indotto dai confronti anno su anno, che ancora danno conto di un trend in forte riduzione: 213mila casi nel 2009 (anno di picco), 154,6 mila nel 2010 (-27,5% sull’anno prima), 37,3 mila nel 2011 (- 75,9%) e 15,3 mila nel 2012 (-59%). Il dato annuale 2012 infatti nasconde una netta inversione di tendenza, perché nel primo semestre i casi risultavano in calo addirittura dell’86,4% rispetto allo stesso semestre dell’anno prima, ma nel secondo, sono aumentati addirittura del 413%, e cioè di quattro volte. E in più i mesi di novembre e dicembre 2012, che appaiono “quasi” di rientro, sono calcolati per difetto, perché non comprendono ancora dati riscontrabili solo successivamente.

Significativo per Experian è anche l’andamento nelle diverse regioni, anche se il confronto, per ragioni tecniche è stato limitato ai primi 10 mesi dell’anno. E nei primi 10 mesi del 2012, le ipoteche legali sono calate ovunque per numero, con cali più pronunciati in Veneto (-86,8%), Sardegna (-84,8%), Emilia Romagna (-81%), Calabria (-78,6%), Friuli V. Giulia (-78,5%) e Puglia (-78,2%); e meno in Umbria (-11%), Molise (-14,1%), Basilicata (-24,7%), Toscana (-27%). Gli importi complessivi sono diminuiti pressoché ovunque, ma non quelli medi per atto che sono aumentati in 17 regioni su 20, con punte importanti in Trentino Alto Adige (+169,8%), Veneto (+220%), Calabria (+114%), Sicilia (+118,3%, Emilia Romagna (+91,1%)
 
“Le riscossioni forzose scattano quando il debitore non è in grado di pagare - ha aggiunto Giglio del Borgo, country manager di Experian Italia -. I dati rilevati per le ipoteche legali hanno una loro logica, ma anch’essi dicono che le famiglie stanno subendo la crisi. E ciò trova riscontro anche nel rallentamento delle dinamiche del credito, dai prestiti personali, ai mutui al credito finalizzato. Un fenomeno già evidenziato da Banca d’Italia, e del quale troviamo quotidiano riscontro nel nostro Sistema di Informazioni Creditizie”

Articolo pubblicato il 22 febbraio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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