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Elezioni 2013: la Sicilia premia ancora il centrodestra
di Raffaella Pessina

Il segretario nazionale, Alfano, tra i 12 eletti Pdl alla Camera nell’Isola. Tra gli esclusi, però, l’autore del 61 a 0 del 2008, Miccichè

Tags: Elezioni, M5s, Alfano, Gianfranco Miccichè, Raffaele Lombardo



PALERMO - Terminate le operazioni di scrutinio ora è il momento della verifica dei consensi ricevuti, in rapporto alle elezioni regionali dell’ottobre 2012.

Si riconferma il successo del Movimento 5 stelle, che nelle regionali aveva preso il 15% dei voti totali. Oggi il Movimento ha raddoppiato la sua percentuale, raggiungendo il 34,54% nella circoscrizione Sicilia 1 e il 32,67% per Sicilia 2. Circa otto punti in più del dato nazionale, e conquistano tredici poltrone.

Saliranno a Roma: l’ex candidato sindaco di Palermo Riccardo Nuti, Giulia di Vita, Chiara Di Benedetto, Loredana Lupo, Azzurra Cancelleri e Claudia Mannino; Giulia Grillo, Tommaso Currò, Marzia Marzana, Marialucia Lorefice, Francesco D’Uva, Gianluca Rizzo e Alessio Villarosa.

Al Senato, per il quale i giovanissimi non votano, il dato è un po inferiore, ma è sempre il primo partito con 29,5% e 663.407 voti, risultato che gli vale sei senatori (Francesco Campanella, Michele Giarrusso, Vincenzo Santangelo, Nunzia Catalfo, Fabrizio Bocchino, Ornella Bertorotta).

Alla Camera il dato della coalizione premia il centrodestra con il 33,39% (solo il Pdl è al 26,38%), ma non il centrosinistra piazzato al 27,32% (il Pd non va oltre il 18,49%). Dodici i deputati per il Pdl: il segretario nazionale del Pdl Angelino Alfano, il leader di Cantiere popolare Francesco Saverio Romano, il coordinatore regionale Dore Misuraca, Gabriella Giammanco, Alessandro Pagano e Riccardo Afflitto; gli ex ministri Antonio Martino e Stefania Prestigiacomo, l’altro coordinatore regionale Giuseppe Castiglione, Antonino Minardo, Francesco Catanoso e Vincenzo Garofalo.

23 i deputati del centrosinistra. Venti quelli del Pd: Pierluigi Bersani, il sindaco di Pollina, Magda Culotta, l’uscente ed ex presidente della Regione Angelo Capodicasa, Luigi Taranto, Marco Causi, il renziano Davide Faraone, Daniela Cardinale, Teresa Piccione, Francesco Ribaudo, Antonino Moscatt; prima dei non eletti Maria Iacono. E, poi, Flavia Piccoli Nardelli, Giuseppe Berretta, Francantonio Genovese, Giuseppe Lauricella, Fausto Raciti, Giuseppe Zappulla, Maria Gaetana Greco, Luisella Albanella, Maria Tindara Gullo e Giovanni Burtone.

Per Sel (2,4% e 2,6%) due seggi: uno per ogni circoscrizione e in entrambi i casi si tratta di Laura Boldrini che dovrà scegliere; primi dei non eletti sono Erasmo Palazzotto e Sofia Martino.
Un seggio nella Sicilia orientale anche per il Centro democratico (0,93%): Bruno Tabacci (primo dei non eletti l’ex Mpa Carmelo Lo Monte).

Due seggi per Scelta Civica con Monti (5,12 e 5,17%): Gea Schirò e il costruttore antiracket catanese Andrea Vecchio, assessore nell’ultimo governo Lombardo.
L’Udc conquista appena il 2,69 % nella circoscrizione Sicilia 1 , e il 2,93 in Sicilia 2 . Anche in questo caso i due seggi sono stati assegnati a Gianpiero d’Alia che dovrà esercitare l’opzione e potrà quindi salire anche uno dei due primi non eletti: Giovanni Pistorio e Ferdinando Adornato.

Al Senato il Pdl raccoglie 14 poltrone con il 26,38% (tutti gli altri partiti della coalizione non racimolano un seggio). Questi i nomi: Silvio Berlusconi, Renato Schifani,Simona Vicari, Giuseppe Marinello, Vincenzo Gibiino, Antonio D’Alì, Giuseppe Ruvolo, Antonio Scavone, Mario Ferrara, Bruno Mancuso, Salvatore Torrisi, Francesco Scoma, Bruno Alicata, Giuseppe Pagano.
Alla coalizione di centrosinistra (27,32%) vanno 5 senatori , 4 al Pd (18,49%):Corradino Mineo, Pamela Orrù, Venera Padua, Amedeo Bianco, e uno al Megafono Lista Crocetta (6,16%): Beppe Lumia.

Nessun seggio per Mpa di Lombardo. Bocciata Rivoluzione civile e Sel e restano fuori così Antonio Ingroia e Leoluca Orlando.
Grandi esclusi da queste elezioni l’autore del 61-0, Gianfranco Micciché di Grande Sud e Raffaele Lombardo, ex governatore siciliano.

Il leader di Grande Sud, ininterrottamente in Parlamento dal 1994, e il politico di Grammichele raggiungono percentuale tra l’1% e il 2%.
Sul fronte Pd, estromessi  Sergio D’Antoni, Tonino Russo e Alessandra Siragusa.
Non ce la fa neppure Fabio Giambrone, candidatosi per  Rivoluzione civile. 
Fuori dal Parlamento anche Carmelo Briguglio e Fabio Granata.

Resta fuori pure il capogruppo del cantiere popolare all’Ars Toto Cordaro, cosi’ come l’ex presidente della Commissione antimafia dell’Ars Francesco Forgione per Sel e Salvino Caputo di Fratelli d’Italia, vice presidente Commissione Attività Produttive all’Ars.

Articolo pubblicato il 27 febbraio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Angelino Alfano
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Davide Faraone
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Bruno Tabacci
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