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Regione siciliana, i derivati sono un buco nero
di Lucia Russo e Liliana Rosano

Dal 2008 persi 158 mln €. In ritardo di 3 anni l’adozione di misure di protezione e trasparenza previste dalla L. 244/07. Il procuratore regionale della Corte dei Conti, Carlino: “Istruttorie in corso”

Tags: Regione Siciliana, Derivati



Ammontano a 1,7 miliardi di euro i derivati che ha la Regione “in pancia”  e dal 2008 generano oneri e nessuna entrata. Per la precisione negli anni 2008, 2009, 2010 e 2011 sono stati persi 158 milioni di euro. La situazione delle operazioni in derivati viene allegata al rendiconto annuale della Regione. La Corte dei Conti nel “Giudizio di Parificazione sul rendiconto generale della Regione siciliana” ha sottolineato, sia nel 2010 che nel 2011, che è necessario “intervenire a rinegoziare i contratti che appartengono alla categoria dei contratti derivati swap, che se nel passato erano vantaggiosi ora sono diventati rischiosi e possono provocare dei veri buchi nelle casse della Regione”. L’ex assessore regionale all’Economia, Armao, aveva iniziato il monitoraggio, ma non aveva adottato misure, adesso le aspettiamo dall’assessore Bianchi. (continua)

Articolo pubblicato il 27 febbraio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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