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Percolato, la Germania insegna che si può depurare e riciclare
di Marina Pupella

Il disastro di Bellolampo e il sequestro della discarica disposta dalla Procura di Palermo. Con l’osmosi inversa si ricava acqua pura, scaricata in vasche per i pesci

Tags: Palermo, Rifiuti, Bellolampo, Percolato



PALERMO - “Bellolampo rappresenta uno dei massimi esempi di malagestione dei rifiuti in Sicilia”. Sono le parole di Mimmo Fontana, presidente regionale di Legambiente Sicilia, poco dopo la notizia del sequestro della discarica, disposto dalla Procura di Palermo, a seguito dell’emergenza percolato verificatasi in questi giorni di piogge abbondanti. “Ci auguriamo che questa volta il provvedimento possa servire davvero per ricominciare da zero e cambiare completamente registro. Ciò non significa gestire semplicemente in modo decente la discarica, ma cambiare radicalmente la gestione integrata dei rifiuti a Palermo. Il tentativo di gestire il sistema secondo standard europei e, quindi, puntando sulla differenziata, aveva dato risultati molto incoraggianti, a dimostrazione che la responsabilità non è dei cittadini, ma della incapacità della politica”.

È proprio l’incompetenza dei politici la principale causa di un disastro ambientale annunciato. Parlare di differenziata a Palermo, dove la percentuale si è ancorata al 7%, è come parlare di sesso degli angeli. E allora, visto che il percolato è una realtà, perché non cercare almeno di arginarla?

È possibile ricavare acqua pura dal percolato. Effettuare la decontaminazione delle enormi quantità di percolato accumulatesi nelle discariche, per eliminare gli alti costi del trasporto e del conferimento alle strutture specializzate (ad esempio quella di Gioia Tauro). Non è un’operazione di fantasia ma reale, praticata da oltre vent’anni in Germania, attraverso la depurazione dal percolato (waste water) in loco, "rovesciando" nei canali agricoli irrigui il risultato del trattamento (acqua) e rimettendo in discarica i fanghi (puliti) della produzione del processo di depurazione. è un processo tecnologico che si avvale di un processo naturale: quello di osmosi inversa.

Si tratta di un sistema di separazione di liquidi a diverso grado di salinità, che vengono separati da una membrana semi-permeabile. La membrana è permeabile alle molecole d’acqua, mentre i sali e gli altri componenti dell’acqua vengono bloccati. Per osmosi inversa, la pressione viene esercitata sull’acqua salata per forzare le molecole d’acqua pura a passare attraverso la membrana semi-permeabile. La maggior parte dei sali disciolti, materiale organico, batteri e solidi sospesi non riescono fisicamente a passare attraverso la membrana e vengono quindi scaricati dall’impianto in una salamoia. E da tutto questo processo si ricava solo acqua pura, che può essere scaricata in acque superficiali (laghi, fiumi, vasche che in Germania hanno addirittura riempito di pesci) o persino riutilizzabile per scopi irrigui.

Articolo pubblicato il 28 febbraio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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