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Quotidiano di Sicilia

Catania - Una città eco-“insostenibile” sempre in coda alle classifiche
di Giuseppe Solarino

Il rapporto Istat sugli indicatori ambientali in città conferma un quadro che non rassicura. Polveri sottili: i dati peggiorano. Mezzi pubblici: i viaggiatori li snobbano

Tags: Catania, Smog, Inquinamento, Polveri Sottili



CATANIA  - Presentati dall’Istat i risultati della rilevazione “Dati ambientali nelle città”, sugli indicatori ambientali urbani per l’anno 2008 relativi ai 111 comuni capoluogo di provincia italiani. Sono stati presi in considerazione diversi fattori per stilare la graduatoria sull’attenzione dimostrata per l’eco-compatibilità e i provvedimenti presi da ciascun Comune capoluogo di provincia in materia ambientale. In base alla classifica finale, stilata per l’eco-compatibilità, negli ultimi 10 posti figura il comune di Catania. Il capoluogo etneo conferma il 106° posto della precedente rilevazione del 2007 ed è settima a livello regionale precedendo Enna e Siracusa. Per quanto riguarda l’inquinamento atmosferico, rispetto a quanto previsto dalla normativa vigente che prevede 50 microgrammi/metro cubo di PM10, ed un superamento di detto valore fissato in un massimo di 35 giorni/anno (D.M. 60/2002), Catania con 45 giorni di superamenti peggiora rispetto al 2007 (25 giorni).
 
Nel 2008, relativamente alla rete di monitoraggio dell’inquinamento acustico, non si registrano variazioni rispetto al 2007, risultano, infatti, sempre 11 i comuni dotati di centraline fisse e tra questi c’è Catania quinta con 3,9 centraline per 100 km2 di superficie comunale. Per quanto riguarda il trasporto pubblico nel 2008 i mezzi pubblici, del complesso dei comuni capoluogo di provincia, hanno trasportato 234,5 viaggiatori per abitante, con un incremento sul 2007 del 2,2%, ma Catania risulta in controtendenza con – 7,8%. Nel processo di pianificazione e governo del sistema dei trasporti urbani, il Piano urbano del traffico veicolare (PUT) costituisce uno strumento tecnico-amministrativo finalizzato a migliorare le condizioni di circolazione e della sicurezza stradale, alla riduzione degli inquinamenti acustico e atmosferico, e al risparmio energetico. Ma, fra i comuni con più di 250 mila abitanti, Catania e Palermo, non hanno ancora fornito alcun dato. Per la densità di verde urbano (percentuale di verde urbano sulla superficie comunale) Catania è sopra la media nazionale (8,3%) con l’11,9%.
 
Tra i grandi comuni, quello che raccoglie le maggiori quantità di rifiuti urbani è Catania (784,0 kg per abitante) ma è tra gli ultimi per la raccolta differenziata con il 10,1%, ben al di sotto del 45% previsto. I catanesi nel 2008 hanno consumato 59,6% di m3 di acqua pro capite (81,8% nel 2007), ma solo il 23% delle acque reflue prodotte sono serviti da impianti di depurazione. Il consumo di gas metano per uso domestico e il riscaldamento è di 65,1 m3 per abitante (56,9 nel 2007) e di energia elettrica 1.350,7 kwh pro capite (1.262 nel 2007). Infine il tasso di motorizzazione vede un aumento a 698,8 vetture per 1.000 abitanti contro le 688,4 del 2007.

Articolo pubblicato il 20 agosto 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Diminuiscono i catanesi che utilizzano i mezzi pubblici di trasporto (gs)
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