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Catania - Tar: cronica carenza di personale mentre si spera nella nuova sede
di Melania Tanteri

Il presidente Campanella: “Nonostante gli sforzi , rimane un’eccessiva quantità di ricorsi accumulati”. Segreteria al minimo storico, magistrati insufficienti rispetto al contenzioso

Tags: Tar, Catania



CATANIA - Note dolenti, legate ai problemi di sempre, ma anche punte di eccellenza che hanno consentito il raggiungimento di buoni risultati. Il Presidente del Tar di Catania, Biagio Campanella, ha evidenziato le une e le altre nella relazione con cui, sabato scorso, ha inaugurato l'anno giudiziario della sezione etnea del Tribunale amministrativo regionale.

“Alla data del 31 dicembre 2012-ha affermato il presidente Campanella -si è registrato un buon calo dell'arretrato, rispetto allo scorso anno, di 432 ricorsi introitati, anche se, alla data del 20 febbraio, i ricorsi in entrata sono aumentati, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente”.

Una situazione che il Tar etneo affronta grazie “all'impegno e all'elevato senso di collaborazione dei colleghi della Segreteria, il cui organico, con l'esodo di ulteriori due unità nel corso di quest'anno – ha specificato Campanella - ha già raggiunto il minimo storico, circa la metà di quello che era una quindicina di anni fa”. La dotazione organica insufficiente rimane, infatti, uno dei maggiori problemi con cui l'istituzione è costretta a confrontarsi quotidianamente, nonostante i miglioramenti del servizio, dovuti ad esempio all'utilizzo dei supporti informatici come la Pec.

Elevata rimane, infatti, la mole di lavoro del Tar etneo che, nell'anno 2012, ha tenuto 80 udienze pubbliche, 88 udienze camerali ed emesso 2.348 sentenze definitive.
“Eppure – ha continuato Campanella – nonostante gli sforzi profusi, rimane una eccessiva quantità di ricorsi accumulati negli anni precedenti, che non potrà assolutamente essere smaltita in tempi brevi, e neppure in tempi lunghi, se non si verificherà un complesso di condizioni favorevoli”.

A gravare sull'attività del Tribunale rimane l'insufficienza dell'organico di diritto dei magistrati rispetto alla mole di contenzioso, cui si aggiunge l'insufficienza del personale di segreteria: nel 2012 sono stati 18 i magistrati su una pianta organica di 26.
“Nonostante la carenza di organico – ha proseguito il presidente - il rendimento medio, relativo alle sole sentenze che hanno definito il giudizio, è sensibilmente superiore al minimo fissato dal Collegio di Presidenza della Giustizia amministrativa, che equivale a 80 sentenze l'anno”.

A pesare sull'arretrato, sarebbe l'elevato carico di affari cautelari, anche se la percentuale relativa all'abbattimento rispetto all'anno 2011 è stata dell'11,82 per cento.
Non solo organico e mole di lavoro, però, gravano sull'attività del Tar etneo: l'insufficienza degli uffici a disposizione, rimane infatti una delle criticità maggiori.

“Pressoché immutata rimane la situazione in cui versano gli Uffici di segreteria – ha continuato Campanella. È la solita emergenza che provoca difficoltà quotidiane. Letteralmente drammatica è, poi, la situazione degli archivi – ha sottolineato – quello utilizzato nelle vicinanze del Tar è ormai saturo, come quello allocato nei piani bassi della stessa Sede. Tuttavia, proprio nell'anno trascorso, c'è stato un buon intervento specialmente per quanto riguarda la sistemazione dei fascicoli provenienti dal Cga, ma la soluzione – conclude – deve essere radicale e la più veloce possibile. Urge disporre di una nuova Sede che potrebbe concretizzarsi nella proposta si concentrare gli Uffici giudiziari nel quartiere di Librino”.

Articolo pubblicato il 05 marzo 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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