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Quotidiano di Sicilia

“Dobbiamo applicare il decreto Monti L. 213/12”
di Raffaella Pessina

Ardizzone ritorna sulla riduzione delle indennità dei deputati Ars. Intanto è stata deliberata una lunga pausa: aula l’8 aprile

Tags: Ars



PALERMO - Dopo la approvazione della legge sulla abolizione delle province l’Aula di Palazzo dei Normanni chiude i battenti fino al prossimo 8 aprile, per dare il tempo alle Commissioni legislative di predisporre i documenti economico finanziari.
Il presidente Giovanni Ardizzone ha infatti stabilito che all’ordine del giorno della prossima seduta vi sarà proprio l’esame del bilancio di previsione della Regione per il 2013, del bilancio poliennale 2013-2015 e della legge di stabilità regionale. 

Il presidente dell’Ars Ardizzone è tornato sulla questione della spending review dichiarando che anche in Sicilia non si potrà sfuggire “alla applicazione del decreto Monti ( il decreto 174/12 convertito in legge 213/2012) con la riduzione delle indennità dei parlamentari e dei trasferimenti ai gruppi, obbligo a cui non possiamo sottrarci”ed ha spiegato: “Nel bilancio pluriennale a partire dal 2014 caleranno tutte le indennità e ai gruppi andranno 5 mila euro a parlamentare all’anno. Noi adesso non lo possiamo fare perchè avevamo altre scadenze. Mi auguro che saremo la prima regione a statuto speciale ad applicare il decreto Monti perche qua si fa favola e teoria”.

Sulla chiusura dell’Aula critico l’intervento del presidente della commissione Affari istituzionali Marco Forzese che ieri ha discusso con i componenti il ddl per la doppia preferenza di genere e il voto nei comuni. Forzese (Drs), ricorda che “il vertice di maggioranza di lunedì scorso aveva determinato di varare quest’altra riforma del governo di Rosario Crocetta entro marzo. Se il presidente Ars Ardizzone ha deciso questa lunga pausa pasquale, essendo egli anche esponente di un partito di maggioranza, l’ha fatto in maniera autonoma e difforme rispetto alle decisioni della coalizione. Chiederò pertanto, al vertice di maggioranza di lunedì prossimo - ha detto  Forzese - di riaprire l’Aula per varare il ddl sulla doppia preferenza di genere, sulla riforma elettorale e l’abolizione delle commissioni consiliari e dei rimborsi, al costo di chiedere a Rosario Crocetta di differire di quindici giorni la data delle amministrative di maggio”. 

E sempre commissione Affari istituzionali ha dato il via libera, con voto unanime, alla nomina del nuovo commissario dell’Istituto regionale vini e oli di Sicilia (Irvos), Giorgio Calabrese, indicato dal governo Crocetta. Interrogazione all’Ars dei deputati del Pdl sul doppio incarico - “e duplice stipendio” - dell’assessore regionale al Lavoro Ester Bonafede, sovrintendente della Fondazione Orchestra sinfonica siciliana che gli vale “il compenso di circa 120.000 euro l’anno”. I deputati chiedono al presidente della Regione “se non ritenga opportuno avviare ogni iniziativa urgente per eliminare questa situazione”. Infine la commissione Formazione e lavoro dell’Ars ascolterà martedì prossimo una delegazione delle scuole di servizio sociale. L’audizione è stata richiesta dal gruppo della Lista Musumeci, secondo cui tali scuole rischierebbero la chiusura.
“L’azzeramento del capitolo di bilancio relativo al finanziamento delle scuole di servizio sociale -dice Nello Musumeci- porta dritto alla chiusura degli otto istituti operanti nell’Isola (a Caltagirone, Caltanissetta, Giarre, Messina, Modica, Noto e Palermo) e al licenziamento del personale dipendente. Dopo quarant’anni, scomparirebbe dunque una realtà qualificata nell’ambito della formazione di base e superiore degli assistenti sociali”.

Articolo pubblicato il 22 marzo 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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