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Quotidiano di Sicilia

Priolo, Eni-Versalis rinnova la chimica
di Rosario Battiato

L’appello alle Istituzioni: garantire autorizzazioni e concessioni in tempo per tornare ad essere competitivi. Accordo tra sindacati e l’azienda: annunciata nuova occupazione e settori produttivi alternativi

Tags: Priolo, Petrolio



PALERMO – Il petrolio non può essere il futuro. Se ne sono accorti anche a Priolo dove Eni-Versalis e le organizzazioni sindacali hanno raggiunto un'intesa sull'avvio del progetto di riconversione tecnologica e industriale del sito aretuseo, con l'obiettivo di ridisegnarne l'assetto produttivo e recuperare competitività. Una necessità che muove dall'esigenza di salvare uno dei pochi lembi del comparto della grande chimica regionale che già un paio di decenni fa ha cominciato a far registrare serie criticità. Previsti investimenti per 400 milioni di euro.

A spiegare il progetto di riconversione del sito è stata una nota che ha evidenziato i limiti strutturali legati agli elevati costi logistici ed energetici del sito, oltre che alle produzioni costituite principalmente da commodities penalizzate da forti contrazioni di mercato e dalla concorrenza dei paesi emergenti. La raffinazione, che ha costituito per diversi anni la spina dorsale dell'industria chimica nazionale e siciliana, adesso va ripensata.

Così come già accaduto in passato per Gela, l'altro grande polo dell'Isola, il programma di riconversione industriale di Priolo prevede una fermata generale degli impianti dal 31 agosto all'8 novembre 2013 per interventi di miglioramento e modifiche tecnologiche che riguardano il riassetto produttivo dell'impianto di cracking, che sarà gestito a una linea massimizzata. Inoltre si procederà con la fermata dell'impianto di polietilene, cui seguiranno relativa messa in sicurezza, bonifica e decommissioning. Il progetto di rilancio, in linea con la strategia di riposizionamento di Versalis, punta a recuperare la sostenibilità del sito riconvertendo i prodotti commodity a prodotti più differenziati mediante la nuova realizzazione dell'impianto di separazione isoprene grezzo e piperileni per resine e di un impianto di produzione resine tackifier. I nuovi prodotti andranno a potenziare il portafoglio elastomeri, business di punta della società. Versalis prevede investimenti che ammontano complessivamente a circa 400 milioni di euro.

Cambia anche la struttura produttiva del sito che si baserà sulla chimica delle specialità, proprio per sostenere l'alto livello di competitività internazionale e aprire a nuovi mercati più specialistici. Il periodo della conversazione – si legge nel verbale dell'accordo tra impresa e sindacati - vedrà impegnati per circa tre anni oltre mille lavoratori di aziende locali dell’indotto. La prossima mossa tocca alle istituzioni che dovranno garantire autorizzazioni e concessioni necessarie per proseguire nei lavori.

Articolo pubblicato il 23 marzo 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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