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Palermo - Il Comune boccia il piano Amia. E intanto le buche si allargano...
di Claudio Di Ges├╣

Il piano delle manutenzioni 2013 è stato respinto dall’Amministrazione perché “generico e superficiale”. Altro che Capitale della cultura, quando la rete stradale è un colabrodo

Tags: Palermo, Amia, Leoluca Orlando



PALERMO - Bisogna percorrere all’indietro il tempo per ritrovare il significato e il valore che le vecchie strade, le cosiddette “trazzere”, avevano nell’unire le singole proprietà terriere, i piccoli paesi tra di loro, oppure, l’entroterra con la città. Strade non molto larghe, sterrate, anche perché il mezzo di locomozione ideale era il carretto e la presenza di autovetture circolanti e strombazzanti era ancora da venire.

Nella nostra città, la decantata, ma mai costruita Palermo europea, la città ricca di storia e cultura, la città dalle mille facce, non solo metaforicamente parlando, ma genuinamente impregnata dalla presenza di popoli dominanti diversi, ha ancora una rete stradale cittadina che, per lo stato in cui si trova, può considerarsi alla stregua delle vecchie trazzere. Le foto impietose contenute nell’articolo ben disegnano e dettagliano un quadro a tinte grigie. Dalla periferia al centro lo scenario non cambia: buche enormi e automobilisti costretti a fare una gimcana continua per evitare di finirci dentro. L’automobilista che con la sua vettura finisce dentro una buca può subire un danno, ma, il motociclista che non riesce a evitarla finisce all’ospedale. Sembra che la città sia abbandonata a se stessa. Un’incuria manutentiva, che poco ha a che fare con una città vivibile, decorosa, affidabile, anche dal punto di vista amministrativo.

L’amministrazione comunale è cambiata recentemente, adesso è a guida Orlando, ma non ci sembra che, almeno riguardo al problema dell’inagibilità della quasi totalità delle strade cittadine si è fatto molto. Sappiamo anche che l’abitudine consolidata dei palermitani a considerare le buche (scaffe!) facenti parti del paesaggio stradale, non può essere considerato l’alibi per continuare a non fare nulla o poco. Questa città ha sempre convissuto con un’inefficiente manutenzione delle strade e, ancor di più, quando sono ripristinate, il rifacimento dura, come si usa dire da queste parti, “da Natale a Santo Stefano”.

I lavori sono effettuati in maniera inadeguata? Perché nessuno controlla? Domande, alle quali sarebbe opportuno dare delle pronte risposte. Intanto è di qualche giorno fa la bocciatura, da parte dell’Amministrazione Orlando, del Piano delle manutenzioni stradali per l’anno 2013 presentato dall’Amia. Ritenuto generico, non chiaro e superficiale. L’assessore al ramo, Agata Bazzi, ha dato indicazioni all’Amia di eseguire soltanto quei lavori che sono stati richiesti con atti formali dalle circoscrizioni o comitati di cittadini identificabili, ma soprattutto quantificabili.

“Il criterio con cui l’Amia ha identificato le priorità delle strade da manutenzionare - in una nota stampa divulgata dall’amministrazione - non è chiaro, ed è ancora meno chiaro, l’inserimento di alcune di esse che sono state asfaltate di recente”. E intanto, mentre le incomprensioni tra Comune e Amia proseguono, le buche diventano voragini.

Articolo pubblicato il 26 marzo 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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