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Grasso: “Drammatica la situazione della Sicilia”
di Raffaella Pessina

La nomina dei due nuovi assessori avverrà dopo le festività pasquali. Crocetta: “Chiediamo il rispetto dello Statuto”

Tags: Rosario Crocetta, Pietro Grasso



PALERMO - Il presidente della Regione Crocetta ha deciso di nominare i due nuovi assessori ai beni culturali e al turismo dopo le festività pasquali. La dichiarazione di Crocetta è avvenuta in occasione dell’incontro con il Presidente del Senato della Repubblica Pietro Grasso, avvenuto ieri mattina nelle sede della Presidenza della Regione a Palazzo d’Orleans a Palermo. “Integrero’ la giunta dopo Pasqua - ha dichiarato il Governatore -  E’ questo il mio orientamento. Sto valutando attentamente in questi giorni l’operato di Sgarlata”. Il riferimenro è alla sovrintendente ai beni archeologici di Siracusa, Maria Rita Sgarlata, accreditata di sostituire Franco Battiato all’assessorato al Turismo. Sul tavolo anche la delega ai Beni culturali prima assegnata allo scienziato Antonino Zichichi e per la quale si fa il nome del mecenate e animatore culturale Antonio Presti.

Ieri mattina Pietro Grasso, è stato accolto al portone proprio dal Presidente Crocetta. I due si sono poi diretti nello studio del governatore per un colloquio privato. Numerose le dichiarazioni del Governatore a margine della riunione. A partire dai suoi rapporti col cantautore Franco Battiato, esonerato dall’incarico di assessore regionale al Turismo dopo le sue frasi  in Parlamento. “Credo - ha detto Crocetta - che le parole di Battiato siano state un po’ amplificate, ho parlato con Franco e lui non intendeva dire quelle cose. La vicenda Battiato - ha concluso- non ha mai messo in discussione i rapporti tra il governo siciliano e il Parlamento italiano”.

Con Grasso Crocetta ha parlato della “drammatica situazione della Sicilia”, dei problemi che si porta dietro e della battaglia contro la mafia e per il lavoro, le aziende e lo sviluppo. Grasso ha detto che questa è la prima volta che è tornato nella sua Sicilia per la prima volta da presidente del Senato. “Ho voluto come primo atto  - ha scritto Grasso sul libro d’onore della Presidenza siciliana - rendere omaggio al presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta, abbracciandolo come rappresentante di tutti i siciliani che non ho mai dimenticato e non dimenticherò mai, pur avendomi le mie varie funzioni portato spesso fuori dalla mia terra. Sappiano tutti i siciliani che sono orgoglioso di essere siciliano e italiano”.

Il presidente Crocetta non ha voluto essere da meno e ha dichiarato di essere orgoglioso di ricevere un siciliano che  “ricopre la seconda carica dello Stato, che in questi anni ha dato tutta la propria vita per la lotta alla mafia, per liberare la società dal male e che porta la voce della Sicilia più pulita”.

Crocetta ha voluto anche donare al presidente del Senato un agnello pasquale di marzapane, dolce tipico della tradizione siciliana, preparato da un artigiano di Palermo, una copia dello Statuto siciliano e poi un “regalo simbolico”: un crocifisso realizzato con il legno dello scafo di una barca di immigrati approdati a Lampedusa. “Questa croce - ha detto il governatore, che ne possiede un esemplare identico- rappresenta non solo la sofferenza dei siciliani ma anche di tutti i poveri”. ”Oggi c’è l’impegno di una terra che lotta per liberarsi dalla mafia -ha  detto Crocetta - e che già sta venendo fuori dagli imprenditori che denunciano, con un governo che cerca di fare pulizia. Una Sicilia che oggi non bussa più all’Italia per chiedere qualcosa ma per chiedere il rispetto dello Statuto”.”Un impegno - ha concluso- anche sul fronte economico, per far pulizia degli sprechi, un spending review non come massacro sociale ma aiutando i deboli”.

Crocetta ha ribadito l’importanza dello Statuto siciliano e in particolare dell’articolo 37 perché la Sicilia “vuole farcela da sola” e ha detto che desidera una nuova versione dello Statuto e della Costituzione e che gli piacerebbe “se li facessero studiare entrambi in tutte le scuole della Sicilia. Infine ha ribadito che l’affinità tra Sicilia e Senato non deve essere solo per le indennità ma anche per la norme che impongono la trasparenza sugli incarichi e sulle prebende. Una stilettata infine al settore della formazione professionale che, ha detto Crocetta, “e’ in mano in buona parte al malaffare, cosi come altri settori come la sanità”.

Sulla querela minacciata dalla Cisl per le parole di Crocetta sulla cessione dell’ente formativo Ial, il governatore ha aggiunto: “Dopo la cessione dello Ial da parte della Cisl, sono subentrati altri soggetti che non credo avessero alcuna esperienza nel sociale. E credo che sia stato un grave errore averlo fatto in questo modo. Non vedo i termini di una querela -ha concluso- ho solo espresso una valutazione politica”.

Articolo pubblicato il 30 marzo 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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