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Oggi Crocetta all’Ars in seduta straordinaria
di Raffaella Pessina

In Commissione di mattina l’esame di 42 emendamenti alla riforma in itinere. All’odg il ddl elettorale sulla doppia preferenza

Tags: Ars, Rosario Crocetta



PALERMO - La Regione Siciliana avvia l’operazione di pulizia del bilancio in vista del varo della finanziaria che dovrà avvenire entro fine mese. Nei dipartimenti infatti è stato avviato il monitoraggio di tutti i residui attivi, passivi e perenti. In una circolare emanata dal ragioniere generale della Regione Mariano Pisciotta viene specificata la richiesta di eliminare dalle scritture contabili dell’esercizio finanziario 2012, su indicazione delle competenti amministrazioni, tutte le obbligazioni attive e passive, cui non corrispondono crediti da riscuotere e debiti da pagare. Le ragionerie centrali, prosegue Pisciotta nella circolare, assicureranno un severo controllo, prevenendo il controllo successivo che verrà effettuato dalla Corte dei Conti.

Riguardo alla finanziaria regionale interviene Alice Anselmo, vice capogruppo Drs. "Occorre - afferma Anselmo - superare il vecchio schema dei contributi ex tabella H e dei fondi appostati al dipartimento Turismo per giungere ad un efficace sistema normativo di sostegno ai teatri privati ed alle associazioni musicali. E’ impensabile - prosegue il deputato regionale - che solo l’8% dello stanziamento di bilancio per i teatri e le associazioni musicali vada al settore privato. In Sicilia - aggiunge l’esponente riformista - si sta correndo il serio rischio di far perdere un segmento importante della nostra identità culturale. Serve una riforma legislativa che riveda anche i criteri e gli stanziamenti per i settori artistici".

Oggi intanto seduta straordinaria dell’Assemblea regionale siciliana durante la quale il Presidente della Regione, Rosario Crocetta, relazionerà il Parlamento sulla revoca delle deleghe assessoriali al Turismo e ai Beni culturali a Franco Battiato e Antonino Zichichi. Nella stessa seduta è prevista la discussione del disegno di legge elettorale sulla doppia preferenza di genere e delle "modifiche di norme in materia di soglia di sbarramento per l’elezione dei consigli comunali e di rimborsi dei permessi retribuiti degli amministratori locali". Nella mattinata previsto l’esame degli emendamenti (42) al ddl in commissione di merito, dove è prevista anche la presenza del governatore Crocetta.

La giunta siciliana ha deciso di uscire dalla compagine della Mediterranea Holding di Navigazione, socio della Compagnia delle Isole, proprietaria del marchio Siremar, ex compagnia navale del gruppo Tirrenia. Il governo Crocetta, alle prese con la crisi finanziaria ha fatto leva su una norma della legge regionale 11 di tre anni fa che prevede la "dismissione delle partecipazioni strategicamente non rilevanti per il perseguimento dei fini istituzionali della Regione". Il 22 febbraio 2011, era nata la Compagnia dele Isole, con capitale sociale di un milione di euro, suddiviso in un milione di azioni, di cui Mediterranea Holding - detenuta per il 43% dalla Regione - ha sottoscritto 600.000 azioni diventando azionista di maggioranza.
 
Ad oggi il capitale sociale di Mediterranea ammonta a 8.600.000 euro, ed esiste un’opzione aperta per aumentare il capitale a 14 milioni entro il 30 giugno 2013, e la Regione ha già sottoscritto e versato l’aumento di capitale per 2.300.000 euro. Di fronte al rischio concreto di diventare socio di maggioranza con oltre il 50% con le ovvie conseguenze che ne deriverebbero, è scattata  "l’exit strategy" di Palazzo d’Orleans.
 
È l’assessorato all’Economia guidato da Luca Bianchi a sottolineare che la Regione ha già sostenuto "notevoli esborsi finanziari", e che è giunto il momento di "manifestare la volontà di uscire dalla compagine sociale di Mediterranea Holding utilizzando la previsione statutaria che contempla il diritto del socio di recedere". Da qui la deliberazione della giunta per porre in essere "tutte le azioni necessarie alla valorizzazione delle azioni possedute dalla Regione siciliana".

Articolo pubblicato il 03 aprile 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Rosario Crocetta
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