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Quotidiano di Sicilia

Pescatori siciliani con l’acqua alla gola
di Claudia Calì

Dal 2003 ad oggi ha perso il lavoro il 55% degli occupati del settore. Nello stesso periodo triplicato il prezzo del gasolio. Fep 2007-13 inchiodato al 25%, manca il cofinanziamento regionale e dg irresponsabili

Tags: Pesca



Crolla del 55% il numero di occupati nel settore della pesca dal 2003 ad oggi. Dieci anni fa, in Sicilia, gli occupati erano ancora 18.000, di cui 10.535 direttamente nella pesca marittima. Secondo l’Osservatorio della pesca nel mediterraneo alla fine del 2012 il numero di pescatori non ha raggiunto la cifra complessiva di 8.000 unità. Solo nel 2011 nelle marinerie siciliane si sono persi circa 2.000 posti di lavoro, ulteriori 1.200 sono andati persi nel 2012. Negli ultimi anni oltre ad una drammatica riduzione degli occupati si è anche alleggerita la flotta peschereccia siciliana, sia da un punto di vista della quantità che delle dimensioni. Infatti, secondo i dati estratti dal “Community Fishing Fleet Register”, alla data del 31 dicembre 2012 risultano iscritti nei compartimenti marittimi siciliani 2.949 battelli da pesca (3.035 nel 2011, meno 86 battelli). Soltanto 4 battelli di pesca risultano essere stati costruiti nel 2012, un dato che si collega anche alla crisi della cantieristica navale. (continua)

Articolo pubblicato il 03 aprile 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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