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Palermo - Assenze non giustificate ai Rotoli, azione disciplinare sui dipendenti
di Gaspare Ingargiola

Nei prossimi giorni sarà attivata una commissione interna per valutare e proporre eventuali sanzioni. Sedici giardinieri del cimitero non erano impegnati nelle attività loro assegnate

Tags: Palermo, Cimitero, Leoluca Orlando



PALERMO – Il neoeletto sindaco di Palermo Leoluca Orlando lo aveva detto: “Non vedo l’ora di licenziare un dipendente comunale che non lavora, finirei sulla prima pagina del New York Times”. Ebbene, dopo i trasferimenti, le indagini interne e le destituzioni che hanno avuto come bersaglio i dirigenti di Palazzo delle Aquile, sembra essere arrivato il momento dei dipendenti comunali. Prima l’attacco di Orlando contro i “falsi malati”, ossia quei dipendenti comunali che avrebbero presentato un numero “sospetto” di certificati medici e per i quali sono state predisposte visite mediche a tappeto. Adesso tocca ai giardinieri del cimitero dei Rotoli.

Il sindaco, infatti, ha avviato formalmente un’azione disciplinare nei loro confronti dopo che l’assessore al Bilancio, Luciano Abbonato, nel giorno di Venerdì Santo, ne ha constatato l’assenza dal servizio. Probabilmente l’assessore non credeva ai suoi occhi quando ha scoperto che “nessuno dei 22 addetti al verde – come si legge in una nota di piazza Pretoria – era al lavoro. Di questi, 16 erano assenti apparentemente ingiustificati. Altri sei, presenti, non risultavano impegnati nelle attività loro assegnate”. Convocati sul posto i dirigenti dei diversi servizi coinvolti (Verde, Manutenzioni e Cimiteri), è stata riscontrata formalmente l’effettiva inefficienza del servizio e Abbonato ha fatto pervenire un rapporto sulla scrivania di Orlando, che ha chiesto agli Uffici del Personale di “applicare senza alcuna attenuante le sanzioni previste dal contratto per tutti i lavoratori che risultassero assenti o ritardatari senza giustificazione”.

“Dieci anni di amministrazione assente – ha aggiunto il primo cittadino – sembrano aver educato qualche lavoratore all’assenza e al non rispetto dei propri doveri verso la città e i cittadini. Anche loro dovranno capire e adattarsi al fatto che è cambiata la musica e che simili comportamenti non saranno tollerati”.

“Questi comportamenti – ha concluso – creano un danno alla città e costituiscono un insulto alla professionalità e alla dedizione con cui la stragrande maggioranza dei dipendenti comunali svolge quotidianamente il proprio lavoro”.
Nei prossimi giorni verrà convocata una commissione disciplinare interna “che, secondo il contratto, è l'organo preposto a valutare il comportamento dei dipendenti e a proporre eventuali sanzioni disciplinari”. Gli operai rischiano il licenziamento in blocco, ma i loro casi saranno comunque valutati singolarmente. La principale contestazione cui dovranno far fronte riguarda i tempi: fino alle 11-11,30, l’ora in cui Abbonato ha messo piede al cimitero, soltanto uno dei campi di inumazione sarebbe stato liberato dalle erbacce alte. “Troppo poco”, commentano da Palazzo delle Aquile.

“Ma ci siamo spostati – hanno replicato, giustificandosi, i giardinieri – per svolgere altre mansioni nella zona di Borgo Nuovo. E comunque i dirigenti erano al corrente dei nostri spostamenti. Senza contare che lavoriamo con mezzi inadeguati”.
E già l’indomani, fin dalle 7,30 del mattino, tre squadre di giardinieri erano all’opera per ripulire i campi di inumazione ancora invasi dalle erbacce. Alla Commissione d’indagine spetta adesso il compito di stabilire se si è trattato di “semplice” inefficienza organizzativa o di un grave episodio di assenteismo. Ciò che conta è che il cimitero dei Rotoli torni a funzionare in modo corretto, dato che in passato i rallentamenti, anche per quanto riguarda inumazioni e cremazioni delle salme, non sono mancati.

Articolo pubblicato il 05 aprile 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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