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Quotidiano di Sicilia

Siracusa - Ridurre l’Imu: dibattito aperto a Canicattini
di Stefania Zaccaria

La Giunta ha proposto una riduzione al 4 per mille (attualmente è al 5,9) sulle prime case. Scontro in Consiglio sulle aliquote. Il sindaco Amenta: “Una continua via crucis”

Tags: Canicattini Bagni, Imu



CANICATTINI BAGNI (SR) – Ridurre l’aliquota Imu al 4 per mille per la prima casa. È questa la proposta dell’Amministrazione di Canicattini Bagni, idea avanzata qualche giorno fa durante una ‘vivace’ seduta del Consiglio comunale. Le aliquote già fissate negli ultimi mesi del 2012, che attestavano al 5,9 per mille la quota della prima casa e al 9,9 quella delle seconde abitazioni, sono state nuovamente messe in discussione dalla Giunta del sindaco Paolo Amenta in relazione al difficile momento che numerose famiglie di Canicattini stanno vivendo.

Il punto all’ordine del giorno è stato chiesto dai consiglieri di ‘Trasparenza e Cambiamento’, che in aula hanno voluto prima sentire l’intervento del primo cittadino, dopo che il presidente Zocco aveva letto la lettera inviata dal segretario della locale Cgil, Salvo La Rocca, con la quale si invitava l’Amministrazione comunale, seppur nella consapevolezza delle difficoltà finanziarie per garantire i servizi alla cittadinanza, di recepire il grido d’allarme delle famiglie e ridurre l’aliquota Imu per la prima casa al 4 per mille.

Il primo cittadino Amenta ha ricordato la drammaticità finanziaria che tutti i Comuni italiani stanno attraversando a causa dei tagli, che ormai rasentano il 45 per cento delle risorse finanziarie da parte dello Stato e della Regione, a cui si aggiunge il blocco agli investimenti imposto dal vincolo del Patto di Stabilità, e in Sicilia, dalla mancata applicazione del federalismo fiscale che quantomeno avrebbe garantito le compensazioni con Irpef ed Iva. Nonostante questo, però, il sindaco ha dato notizia della volontà dell’Amministrazione comunale e della sua maggioranza di riportare al minimo, ovvero al 4 per mille, l’aliquota Imu per le prime abitazioni, decisione che ha comportato non poche polemiche all’interno dell’aula.

Il presidente dell’assise, Antonino Zocco, ha dovuto addirittura sciogliere la seduta, visti vani i tentativi di riportare serenità in aula dopo lo scontro verbale tra il capogruppo di “Trasparenza e Cambiamento”, Pietro Savarino, e lo stesso sindaco. Il primo ha infatti criticato la Giunta per la decisione, intrapresa l’anno scorso, di innalzare le aliquote Imu, proponendo addirittura di abbassare la stessa al 2 per mille. Seppur il consigliere Savarino aveva mostrato numeri e dati per rafforzare la sua tesi, la discussione è stata prontamente interrotta dal primo cittadino Amenta e dallo stesso dirigente responsabile dell’ufficio finanziario, in quanto definita “fuorviante”.

Il sindaco ha comunque contestualizzato questa scelta, dichiarando, altresì, la disponibilità a discutere ed ad analizzare la situazione delle seconde abitazioni, sapendo però che obiettivo principale resta quello di tenere il bilancio in pareggio, per non causare il dissesto ed ulteriori disaggi e aggravi per i cittadini.

“É una continua ‘via crucis’ – ha detto Amenta - per questo abbiamo avviato un percorso, già dallo scorso anno, di drastica riduzione di tutti i costi, da quelli energetici a quelli telefonici, alle manifestazioni, consulenze, alla politica, garantendo i servizi ai cittadini, compresi quelli sociali. In questo quadro rientra anche la decisione, accogliendo le varie istanze che da più parti sono arrivati, dalle forze sociali a quella dei consiglieri anche di opposizione, di ridurre l’Imu per la prima casa, sapendo comunque che non posso far morire una Comunità e quella vitalità che la tiene in vita”.

Articolo pubblicato il 17 aprile 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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