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Catania - Contrordine compagni. In tilt il “fronte Bianco”
di Antonio Leo

Tags: Enzo Bianco, Elezioni, Marco Forzese



CATANIA – Contrordine compagni. È arrivata, come da copione, la spaccatura all’interno del fronte di centro-sinistra. Alla fine il calderone composto da Leanza, Forzese, ex Mpa, ex Udc ed ex qualcos’altro non poteva andare giù al microcosmo di sinistra-sinistra, nemico giurato di quell’area sempre dalla parte “giusta”.
 
Marco Forzese - l’ex uomo forte della giunta Scapagnini e ora tra i più accreditati futuri assessori di Enzo Bianco - e Lino Leanza - ieri l’altro numero due di Raffaele Lombardo e oggi capogruppo all’Ars del principale alleato di Crocetta (l’Udc) - sono i nomi di un futuro che sa tanto di passato. Inaccettabile per Paolo Castorina, l’ex presidente dell’Assemblea provinciale di Sel, pronto a candidarsi contro il suo stesso partito qualora fosse necessario.
 
Intanto, però, non è che il caravanserraglio messo in piedi dall’ex ministro dell’Interno sia così compatto. Lo stesso Leanza ha aperto una piccola fronda pochi giorni fa, puntando il dito contro il metodo con il quale il suo partito è addivenuto alla scelta del candidato. Con toni sarcastici si è addirittura complimentato con Bianco per “i voti di D’Alia e Cirolli” (suoi colleghi nello Scudo crociato), aggiungendo sibillino che avrà “solo questi”.
 
Affermazione, quest’ultima, poi parzialmente smentita. Sul fronte di centrodestra Stancanelli sta godendo di una sorta di silenzio assenso. Continua la campagna elettorale, fatta di Brt, Prg e altri acronimi, senza che un Pino Firrarello o un Giuseppe Castiglione battano ciglio. In pratica è candidato fino a prova contraria.
Antonio Leo

Articolo pubblicato il 20 aprile 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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