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Quotidiano di Sicilia

Mai più Giampilieri se si previene
di Melania Tanteri

Dati Ispra, Cresme e Protezione civile: basterebbero 3 miliardi per mettere in sicurezza un territorio tra i più friabili. Assetto idrogeologico: 35 i piani regionali approvati, ma solo 4 adottati

Tags: Messina, Dissesto Idrogeologico, Giampilieri



PALERMO – Nelle scorse settimane Legambiente ha ricordato a tutti una solenne evidenza: la mancata prevenzione è deleteria per la vita umana e per i danni provocati. Secondo i dati dell'Ispra gli ultimi venti anni sono costati, in materia di danni da frane e alluvione, circa 30 miliardi di euro in tutta Italia.
In Sicilia, dove al rischio idrogeologico si somma quello sismico, le tragedie del territorio hanno provocato vittime e distrutto manufatti e attività produttive. Per rimettere in sesto il territorio, limitando al contempo l'abusivismo edilizio, servono investimenti che, come minimo, partano da un miliardo e mezzo e un grande piano che metta in sicurezza le abitazioni e le strutture strategiche. Le calamità naturali sono imprevedibili, ma così si eviterebbe di dar loro una mano come accade da anni. (continua)

Articolo pubblicato il 23 aprile 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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