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Quotidiano di Sicilia

Catania - Un turismo non più solo estivo e l’ipotesi di mille posti di lavoro
di Melania Tanteri

Un centro polifunzionale su 1,2 mln di metri quadri, il 40% destinati a opere di pubblica fruzione. I dettagli del Pua approvato in Consiglio: come sarà la Playa secondo i progetti

Tags: Catania, Turismo



CATANIA - Un progetto che mira a riqualificare un'ampia porzione della città, puntando sull'accoglienza turistica. È il cosiddetto Pua, il Piano Urbanistico attuativo Catania sud, approvato recentemente dal Consiglio comunale dopo anni di discussioni e modifiche, che prevede la realizzazione, nell'area compresa tra l'aeroporto di Fontanarossa e la via San Giuseppe La Rena, di un grande centro per la ricezione, in particolare del turismo congressuale, con alberghi, acquario, una piccola galleria commerciale, centro sportivo, ecc., che dovrebbe portare ad aumentare l'attrattività della città e, nel contempo, creare un volano occupazionale.

Secondo le previsioni di Stella Polare Srl, la società che realizzerà il centro polifuzionale, infatti, sarà questo, in particolare, il grande vantaggio del progetto: la creazione di un sistema che, a regime, potrebbe portare lavoro per oltre mille persone.
Nel dettaglio, il Pua si svilupperà su un'area complessiva di 1,2 milioni di metri quadri all'interno della quale è prevista la realizzazione, tra le altre cose, di un Palazzo delle Esposizioni, che si estenderà per circa 17.353 mq, un Palacongressi di circa12.000 mq, un museo di 4050 mq, oltre agli edifici destinati alla ricezione e alla ricreazione, tra cui un parco tematico e acquatico, che si estenderà per 36.660 mq, uno spazio destinato a un cinema multisala di 6238 mq, una pista di go-kart indoor di 8182 mq e, a corredo, una galleria commercial per circa 25 mila mq, un acquario di 8,350 mq e un planetario di quasi mille metri quadrati.

Non solo. Il Piano prevede anche una vasta area destinata allo sport e alle strutture sportive, che occuperà circa 8231 metri quadrati e alcuni alberghi che dovrebbero assorbire parte del flusso turistico che il centro polifunzionale dovrebbe generare, che occuperanno circa 23 mila metri quadrati. Un progetto enorme, dunque che, nelle intenzioni di chi lo ha pensato, dovrebbe stravolgere Catania, affiancando all’offerta turistica siciliana, una nuova serie di attrattive in grado di attirare nuove e diversificate tipologie di domanda e, soprattutto, di allungare i tempi di permanenza media dei turisti, destagionalizzandoli. Questo, almeno, quanto scritto nella stessa relazione di interesse pubblico, presentata dalla società Stella Polare.

“Questo investimento nel suo inscindibile insieme – riporta la relazione - riveste un importante interesse pubblico in quanto può contribuire in modo importante alla soluzione del problema occupazionale della provincia catanese, sia perché attuerà molte assunzioni dirette, sia perché metterà in moto un rilevante nuovo sviluppo in molti settori merceologici (non solo turistici)”.
Il progetto, inoltre, nonostante sia privato, porterà anche vantaggi all'amministrazione comunale e, quindi, alla città. Secondo gli accordi, Stella Polare cederà al Comune di Catania il 40 per cento del terreno di sua proprietà (pari a 523.542 metri quadri), su cui realizzerà a proprie spese alcune opere di urbanizzazione tra cui parcheggi per 136.220 mq, strade per 95-122 mq, il parco urbano costiero, per 257.659 mq e isole attrezzate per 21.517 mq.

Articolo pubblicato il 27 aprile 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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