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Droga e dipendenza, in Sicilia elevato consumo di cocaina
di Gianluca Di Maita

Dalla relazione annuale al Parlamento 2012, confermata la contrazione dell’uso di stupefacenti. Tra le malattie correlate l’Hiv, l’Isola tra le regioni con più utenti non sottoposti ai test

Tags: Droga



PALERMO - In Italia si stima un numero totale di consumatori di droghe pari a 2.327.335 persone. Un dato questo, contenuto nella “Relazione annuale al parlamento 2012”, concernente l’uso delle sostanze stupefacenti e sulle tossicodipendenze nel nostro Paese. Facendo riferimento ad una fascia di età che va dai 15 ai 64 anni, l’andamento generale dell’anno 2012 conferma la tendenza alla contrazione del numero dei soggetti consumatori di eroina, cocaina, allucinogeni, stimolanti e cannabis. Facendo leva invece su un campione di studenti tra i 15 e 19 anni, si evidenza un progressiva diminuzione dei consumatori di cannabis fino al 2011, ma un aumento lieve invece nel 2012. In calo l’uso della cocaina e degli allucinogeni, così come si registra una diminuzione progressiva e ormai terminale dell’uso dell’eroina. Dopo un drastico crollo dei consumi fino al 2011, in aumento invece l’uso degli stimolanti nel 2012.

In Italia i soggetti con dipendenza da sostanze, risultano essere circa 520.150. e rappresentano il 13,1/1000 dei residenti di età compresa tra i 15 e i 64 anni. Tra questi i soggetti in trattamento sono il 33,1% dei totali tossicodipendenti. Il dato clamoroso da sottolineare è che l’Italia detiene il record europeo per utenti in trattamento con età superiore a 39 anni, con un arrivo sempre più tardivo ai servizi di riabilitazione.

Dal punto di vista territoriale la regione col maggior numero di assistiti è la Liguria, mentre la Sicilia si piazza appena sopra la media Italia a metà classifica. Un dato questo da prendere con le pinze, poiché nella nostra Regione più e più volte i centri Ser.T. hanno denunciato la scarsa disponibilità di fondi e di personale, ipotizzando che vi è un sommerso che potrebbe scompaginare tutte le analisi. Di fatto la distribuzione delle strutture socio-sanitarie sul territorio nazionale evidenzia una maggiore concentrazione nelle regioni del Nord e in particolare in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.

Ma stando alle statistiche ufficiali, la nostra Isola detiene comunque il secondo posto per maggior percentuale di utenti in carico per uso primario di cocaina, preceduta solo dalla Lombardia.
Il consumo di sostanze stupefacenti comporta gravissimi danni per la salute, come noto. Oltre al rischio di incidenti stradali correlati al connubio alcol-droga, un altro pericolo proviene da alcune patologie infettive. Tra queste l’infezione da Hiv, le infezioni da virus epatici, le malattie sessualmente trasmissibili e la Tbc. Si è notato che negli ultimi anni si è fatta strada nei Ser.T., la tendenza a non testare gli utenti per le principali infezioni quali quelle da Hiv, Hcv e Hbv. Per esempio la percentuale nazionale media di utenti non sottoposti al test Hiv è risultata infatti del 69,5%, con grave compromissione dei piani di diagnosi precoce. Dal punto di vista territoriale le percentuali maggiori di utenti non testati relativamente al virus Hiv, sono: Provincia autonoma di Bolzano 100%, Toscana 86,6%, Abruzzo 83,4%, Sicilia e Sardegna entrambe all’81%.

Per quanto riguarda la mortalità per overdose, la Sicilia si dimostra in questo senso “virtuosa”, occupando il terzo ultimo posto per tasso di mortalità. La regione col maggior numero di decessi risulta essere l’Umbria, con un tasso di mortalità acuta pari a quasi 4 decessi ogni 100.000 residenti.

Articolo pubblicato il 03 maggio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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