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Quotidiano di Sicilia

Orari dei negozi liberi ed indipendenti
di Rosario Battiato

Le nuove regole per le aperture degli esercizi commerciali recepite anche in Sicilia, compreso il turno di riposo settimanale. La Sicilia resta in attesa di una normativa regionale in armonia con quella nazionale

Tags: Orario Negozi



PALERMO - Scatta l'ora della liberalizzazione del commercio anche in Sicilia. Dopo la bocciatura del ricorso della Regione ad opera della Corte Costituzionale, è divenuto improcrastinabile e ufficiale l’adeguamento regionale alla norma del decreto Salva Italia del governo Monti che prevede la caduta dei limiti e degli obblighi in materia di orari di apertura degli esercizi commerciali durante i festivi, nonché per la chiusura infrasettimanale. A comunicare l'avvenuta nuova stagione del commercio isolano è stata una circolare di Lidia Vancheri, assessore regionale alle Attività produttive.

La norma di riferimento per la liberalizzazione del settore del commercio fa riferimento al dl 6 dicembre 2011, n. 201 (c.d. decreto salva Italia), recante “Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici”, convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. In quella normativa sono state inserite le disposizioni in materia di liberalizzazioni riferibili anche al settore commercio. Nello specifico l'Italia si è adeguata alla legislazione europea per cui la vigente normativa statale “ai sensi delle disposizioni dell'ordinamento comunitario in materia di tutela della concorrenza e libera circolazione delle merci e dei servizi ed al fine di garantire la libertà di concorrenza secondo condizioni di pari opportunità ed il corretto ed uniforme funzionamento del mercato, nonché di assicurare ai consumatori finali un livello minimo ed uniforme di condizioni di accessibilità all'acquisto di prodotti e servizi sul territorio nazionale”. Adesso sono liberalizzati, si legge della circolare dell'assessorato, “i limiti e prescrizioni il rispetto degli orari di apertura e di chiusura, l'obbligo della chiusura domenicale e festiva, nonché quello della mezza giornata di chiusura infrasettimanale dell'esercizio”.

La Sicilia aveva tentato un’infruttuosa resistenza impugnando la norma innanzi alla Corte Costituzionale, che, però, non ha accettato le richieste isolane che avevano come punto di forza il principio dell’autonomia della competenza legislativa regionale in materia di commercio. A mettere fine alla questione è stata la sentenza 299/2012 cui ha fatto seguito, di recente, la circolare dell'assessore Vancheri per illustrare la nuova norma statale. La motivazione principale addotta dalla Consulta fa riferimento alla “tutela della concorrenza” dove si rileva “che dalla natura trasversale della competenza esclusiva dello Stato in materia di tutela della concorrenza deriva che il titolo competenziale delle Regioni a statuto speciale in materia di commercio non è idoneo ad impedire il pieno esercizio della suddetta competenza statale e che la disciplina statale della concorrenza costituisce un limite alla disciplina che le medesime Regioni possono adottare in altre materie di loro competenza”. Proprio in tal senso, preso atto del contenuto della sentenza della Corte costituzionale, nelle more della adozione di una specifica disciplina regionale in armonia con quella nazionale, “si ritiene applicabile nel territorio regionale la normativa statale in materia di orari degli esercizi commerciali”.

Articolo pubblicato il 03 maggio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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